Massima allerta per le autostrade siciliane A18 Messina-Catania e A20 Messina-Palermo, finite sotto la lente d’ingrandimento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) per gravissime carenze sul fronte della sicurezza. In una nota ufficiale firmata il 12 ottobre dal direttore generale Sergio Moschetti, il dicastero ha formalmente comunicato che le due arterie autostradali, allo stato attuale, non garantiscono gli standard minimi di sicurezza per gli automobilisti. Di conseguenza, il MIT ha chiesto al gestore, il Consorzio Autostrade Siciliane (CAS), l’introduzione immediata di misure drasticamente restrittive. In caso contrario, il Ministero non esclude la chiusura totale al traffico delle due tratte.
Il pesante verdetto arriva al termine di una serie di rigorosi sopralluoghi compiuti dal 5 al 9 ottobre dal dirigente del MIT, l’ingegnere Placido Migliorino. Le verifiche sul campo hanno evidenziato criticità strutturali definite allarmanti. Le prescrizioni precedentemente fornite al CAS non sono state ritenute adeguate o sufficientemente attuate dal gestore per mitigare il rischio di incidenti o cedimenti strutturali.
Per scongiurare il blocco totale della circolazione, che isolerebbe gran parte della Sicilia settentrionale e orientale, il Consiglio di Amministrazione del CAS – presieduto da Filippo Nasca – sta cercando una mediazione formale con Roma. L’ipotesi centrale prevede una drastica riduzione dei limiti di velocità: La richiesta del MIT: L’imposizione di un limite generalizzato a 60 km/h per tutte le vetture. La controproposta del CAS: Il Consorzio ha richiesto l’istituzione urgente di un tavolo tecnico al MIT per fissare il limite a 90 km/h per le auto, ritenendo che la soglia dei 60 km/h paralizzerebbe l’intera viabilità regionale.
Il caso è diventato rapidamente terreno di scontro politico. Il deputato regionale Pippo Lombardo ha duramente attaccato il governo Schifani, accusando la governance di essere a conoscenza delle relazioni tecniche già dalla scorsa primavera e invocando il commissariamento del CAS. La questione approderà mercoledì in quarta Commissione all’Assemblea Regionale Siciliana per un’audizione urgente che vedrà coinvolti i vertici del Consorzio e i rappresentanti del governo.
Nel frattempo, le associazioni dei consumatori sono passate al contrattacco: il Codacons ha formalmente chiesto l’immediata sospensione del pagamento dei pedaggi sulla A18 e sulla A20. Secondo l’associazione, è inaccettabile imporre tariffe ordinarie a fronte di infrastrutture dichiaratamente insicure e soggette a limitazioni così severe.



