Sulla prossima chiusura dello svincolo Barcellona Pozzo di Gotto, comunicata dal Consorzio Autostradale, prevista nell’ambito degli interventi di manutenzione della tratta autostradale A/20 Villafranca-Patti, finalizzati al ripristino della pavimentazione degli svincoli di Rometta, Milazzo, Barcellona e Patti, interviene l’On. nazionale di Forza Italia, Tommaso Calderone che scrive una lettera ad Assessorato regionale e Presidente della Regione.
“Si rende necessario evidenziare la manifesta inadeguatezza anche delle modalità di comunicazione in un contesto territoriale già gravemente compromesso – si legge nella missiva inviata alla Regione – da pregresse e persistenti criticità viarie che ne condizionano fortemente la funzionalità e la fruibilità. Il Consorzio ha reso noto infatti che, dalle ore 5 del giorno 1° settembre sino alle ore 24 del 3 settembre, sarà interdetto il transito veicolare in uscita dallo svincolo di Barcellona per i veicoli provenienti da ambedue i sensi di marcia; successivamente, dalle ore 5 del 3 settembre sino alle ore 24 del 5 settembre, la chiusura interesserà altresì l’entrata dello stesso svincolo, con le medesime limitazioni di traffico.
Il suddetto provvedimento, notificato con un preavviso oltremodo esiguo, quantificabile in pochissimi giorni, e diffuso mediante modalità di pubblicizzazione largamente insufficienti, appare non soltanto inadeguato ma altresì irrispettoso delle esigenze di mobilità e della pianificazione territoriale, con conseguenze potenzialmente deleterie sia per l’utenza che per le attività economiche della zona. Alla luce di quanto sopra, si sollecita con estrema urgenza l’intervento del Presidente della Regione, Onorevole Renato Schifani, nonché dell’Assessore regionale alle infrastrutture e mobilità, affinché si attivino presso il Consorzio Autostradale per ottenere, con la dovuta sollecitudine, un’esauriente ed esaustiva illustrazione delle specifiche motivazioni tecniche che hanno reso inderogabile e imprescindibile la chiusura integrale dello svincolo, garantendo in tal modo la massima trasparenza e consentendo la valutazione di eventuali soluzioni alternative di minor impatto, ed evidenziando le precarie modalità di comunicazione, anche in riferimento al segmento temporale di anticipazione della notizia dei suddetti lavori assolutamente ridotto”.