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L’Amministrazione comunale con il sindaco Melangela Scolaro ha incontrato nuovamente la Presidente dell’Organo Straordinario di Liquidazione, Maria Cacciola, e il Dott. Giancarlo Irrera, per fare il punto sulla procedura di dissesto e sulla situazione economico-finanziaria del Comune.

In una nota pubblicata in mattinata sulla Pagina Facebook del primo cittadino si cerca di fare il punto sui numeri: “Barcellona Pozzo di Gotto è in dissesto dal 2023 e, dal confronto con l’OSL, emerge ancora una situazione molto complessa, anche a causa della mancanza, negli anni precedenti, di interventi strutturali capaci di affrontare il problema alla radice.

I numeri parlano chiaro: il disavanzo è stato di 2.615.202,31 euro nel 2023, di 4.150.239,34 euro nel 2024 e di 1.994.496,99 euro nel 2025. A questi numeri si aggiungono 801 istanze di credito presentate dai creditori e acquisite dall’OSL, per un valore complessivo di 35.663.138,25 euro. Di queste, 607 sono state finora definite.

Anche la relazione sugli equilibri di bilancio del primo semestre 2026 evidenzia la mancanza di interventi strutturali di risanamento e le difficoltà nel determinare con certezza il livello della spesa corrente necessario per far fronte alle uscite del Comune. È una situazione che non può essere sottovalutata e che richiede attenzione, responsabilità e scelte concrete. Per questo il confronto con l’OSL continuerà in maniera costante. Proseguiremo con i controlli e gli approfondimenti necessari per avere un quadro sempre più chiaro dei conti dell’Ente e individuare le soluzioni possibili. L’obiettivo è costruire, passo dopo passo, un concreto percorso di risanamento e riportare il Comune verso una maggiore stabilità finanziaria”.

Mentre nei giorni scorsi l’Assessorato alle Politiche per la Casa e all’Edilizia Popolare, insieme agli uffici comunali e allo IACP, ha avviato una verifica approfondita del patrimonio abitativo pubblico, delle assegnazioni e della regolarità delle singole posizioni.

“Si tratta di un intervento necessario. L’ultima graduatoria generale risale infatti al 2016, – si legge in una nota – mentre il più recente report sulla morosità, relativo al 2023, evidenzia circa 556 mila euro di canoni non riscossi.

Abbiamo chiesto agli uffici di esaminare ogni singola situazione, distinguendo i casi di morosità ingiustificata da quelli in cui le famiglie si trovano ad affrontare un reale disagio economico. In quest’ultimo caso sarà necessario valutare strumenti di rateizzazione e forme di sostegno adeguate.

Parallelamente, lo IACP ha trasmesso 50 richieste di sopralluogo per verificare eventuali condizioni che possano determinare la decadenza o la revoca dell’assegnazione e, dove necessario, consentire nuove assegnazioni.

Ringraziamo anche i consiglieri comunali del Partito Democratico Stefano Saija e Antonio Turrisi per aver posto l’attenzione sul tema attraverso l’interrogazione che sarà discussa domani, 10 settembre, in Consiglio Comunale.

L’obiettivo è chiaro: garantire legalità, trasparenza ed equità nella gestione di un settore fondamentale, tutelando innanzitutto le famiglie che hanno realmente bisogno di una casa pubblica”.

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