Il consigliere comunale Lorenzo Gitto interroga con richiesta di risposta scritta e inserimento all’o.d.g.della prossima seduta, si fa portavoce dell’emergenza cimiteriale: “mancata tumulazione delle salme in giacenza, carenze igienicosanitarie e piano straordinario per il decoro del cimitero comunale”.
Nel documento si legge:
“PREMESSO CHE:
• Presso il cimitero di Barcellona Pozzo di Gotto si registra da tempo una situazione di
emergenza insostenibile, culminata nell’impossibilità di garantire una degna sepoltura a
numerosi defunti;
• Attualmente, risultano depositate in locali di fortuna (depositi e cantinati) circa 140 salme
in attesa di tumulazione, una condizione inaccettabile che mortifica il dolore dei familiari
e lede la dignità dei defunti stessi;
• Nonostante da tempo siano stati realizzati circa 100 nuovi loculi, non si comprendono le
reali motivazioni per cui, ad oggi, gli stessi non vengano tempestivamente assegnati ai
richiedenti per dare riposo ai propri cari;
• Tale situazione è il frutto diretto di gravi ritardi nell’organizzazione degli uffici cimiteriali,
di carenza di personale, nonché di una cronica mancanza di visione e progettualità
accumulata negli anni dalle precedenti amministrazioni, che non hanno saputo prevenire
la saturazione degli spazi;
• Oltre all’emergenza loculi, il cimitero versa in un grave e diffuso stato di degrado: i
camminamenti si presentano dissestati e pericolosi per i visitatori, aggravati da una totale
assenza di manutenzione ordinaria, scerbatura e potatura degli alberi di cipresso.
CONSIDERATO CHE:
• La giacenza prolungata di decine di feretri in spazi non idonei non rappresenta solo
un’emergenza morale e sociale, ma configura un concreto e documentabile rischio
igienico-sanitario;
• Le radici affioranti, i vialetti dissestati e i rami pericolanti dei cipressi non potati
costituiscono una minaccia alla pubblica incolumità, esponendo peraltro l’Ente a
potenziali e gravose richieste di risarcimento danni;
• L’ordinamento (D.Lgs. 36/2023 – Codice degli Appalti e D.P.R. 285/1990 – Regolamento
di Polizia Mortuaria) offre strumenti normativi per intervenire tempestivamente, ma
occorre affiancare a questi delle soluzioni operative e strutturali immediate.
TUTTO CIÒ PREMESSO, CONSIDERATO SI INTERROGA IL SINDACO E LA GIUNTA PER
SAPERE:
1. Quali siano le reali motivazioni per cui ad oggi non sono stati ancora assegnati i circa
100 loculi già realizzati;
2. Quale sia il cronoprogramma esatto previsto per lo svuotamento totale dei locali di
fortuna e per l’assegnazione definitiva dei loculi alle famiglie in attesa;
3. Quali provvedimenti urgenti e straordinari l’Amministrazione intenda adottare per
dare immediata e degna sepoltura alle circa 50 salme che resteranno in giacenza
anche dopo l’assegnazione dei loculi di recente costruzione;
4. Se sia stato avviato un censimento aggiornato e rigoroso dei loculi e delle tombe di
famiglia in stato di conclamato abbandono, al fine di recuperarli, effettuare le
estumulazioni previste dalla legge e rimetterli a disposizione della cittadinanza;
5. Quando sia previsto l’inizio dei lavori di manutenzione straordinaria, con indicazione
del relativo impegno di spesa, per la messa in sicurezza dei camminamenti dissestati
e per la potatura dei cipressi, interventi essenziali per ripristinare il decoro, l’igiene e
la sicurezza del luogo sacrale”.



