Si è tenuto ieri un incontro tra i rappresentanti del Movimento Città Aperta e l’Amministrazione Comunale, rappresentata dal Sindaco Melangela Scolaro e dall’Assessore ai Servizi Manutentivi Nino Munafò, per affrontare le gravi criticità relative alla fornitura idrica nelle frazioni di Cannistrà e San Paolo.
L’incontro nasce dal costante lavoro di ascolto e presenza sul territorio portato avanti dai componenti del Movimento Città Aperta, che nelle ultime settimane hanno raccolto le numerose segnalazioni e le istanze dei cittadini delle frazioni di Cannistrà e San Paolo, portandole all’attenzione dell’Amministrazione Comunale.
Durante il confronto, avviato con l’obiettivo di individuare soluzioni concrete e immediate per i cittadini colpiti dai disservizi, sono stati definiti sia interventi strutturali a medio termine sia misure d’emergenza a breve termine
“L’Amministrazione si è impegnata ad acquisire, entro la prossima settimana, un nuovo pozzo situato a Cannistrà. Questa operazione permetterà di soddisfare il fabbisogno idrico dell’intera zona e, per caduta, di alleggerire la pressione garantendo un miglioramento del servizio anche in una parte di Pozzo di Gotto.
Gestione programmata delle autobotti: Per far fronte alle esigenze immediate ed emergenti, la fornitura d’acqua tramite autobotti verrà razionalizzata. Raccogliendo la proposta dell’attivista Katia Mirabile, il servizio sarà pianificato e calendarizzato per vie e zone di abitazione, garantendo ai cittadini tempi certi e organizzati.
Manovra strategica sulle valvole: Su suggerimento dell’attivista Gaetano Chiofalo, verrà testato e monitorato un nuovo sistema di interventi manuali sulle valvole di distribuzione. Questo consentirà di alternare il flusso d’acqua in fasce orarie prestabilite tra le diverse zone, ottimizzando la pressione e la resa della rete.
Continueremo a monitorare e segnalare all’Amministrazione l’andamento delle misure adottate, al fine di verificare se questi interventi garantiranno l’effettivo miglioramento della fornitura idrica nelle case dei cittadini”, si legge in una nota del Movimento Città Aperta.



