Nella Basilica Cattedrale del Duomo di Messina lo scorso sabato mattina sono stati ordinati presbiteri i due giovani barcellonesi don Santi Crinò e don Carmelo Luciano Puliafito, alla presenza di S.E. Mons. Giovanni Accolla e del Vescovo ausiliare Cesare di Pietro anche il Vescovo emerito di Cambridge Monsignor Harkness. Presenti anche le infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana ispettorato di Messina e i volontari della Croce Rossa dei comitati di Barcellona, Milazzo e Messina, e l’assessore comunale Roberto Molino.
Nella comunità cattolica barcellonese si respira un clima di gioia e profonda spiritualità grazie alla vocazione di due giovani originari della città del Longano, che hanno compiuto un importante passo nel loro percorso verso il sacerdozio. Ieri invece domenica 4 gennaio, giornata di grande emozione e ampia partecipazione nelle due comunità di Gala per Don Carmelo Luciano Puliafito e Acquaficara per Don Santi Crinò, tra momenti di fede e condivisione sociale e religiosa.
Un cammino di studio e formazione per i due giovani cresciuti nelle due parrocchie di provenienza, prima dell’ordinazione sacerdotale, entrambi erano stati ordinati diaconi il 28 giugno 2025 nella Basilica Cattedrale “Santa Maria Assunta” di Messina, insieme ad altri seminaristi, nel corso di una solenne celebrazione presieduta dall’Arcivescovo Metropolitano della Diocesi di Messina. Durante questi anni di seminario hanno svolto esperienze pastorali in parrocchie della diocesi ed hanno completato gli studi teologici.
L’evento è stato accolto con grande gioia non solo nelle rispettive parrocchie di Santino e Carmelo Luciano dove sono state celebrate le prime messe dai nuovi parroci, ed anche in tutta la Diocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela, rafforzando il senso di identità cristiana e l’attenzione verso le nuove vocazioni. Diocesi di Messina
La celebrazione ha rappresentato anche un momento di riflessione per la comunità: non solo un rito formale, ma una chiamata alla testimonianza di fede e servizio quotidiano, valori profondamente radicati nelle tradizioni religiose di Barcellona Pozzo di Gotto.
Esprime soddisfazione anche l’Amministrazione comunale per una domenica di grazia e orgoglio per la città del Longano: “Ci sono giorni in cui indossare la fascia tricolore non è solo un dovere istituzionale, ma un’emozione che tocca le corde più profonde dell’anima.
La nostra comunità sta vivendo un momento storico: dopo la solenne celebrazione di sabato 3 gennaio, in cui sono stati ordinati sacerdoti, Barcellona Pozzo di Gotto ha potuto finalmente riabbracciare due suoi figli straordinari che hanno detto il loro “Sì” a una missione d’amore totale.
Padre Santi Crinò ad Acquaficara
La mattina, nel quartiere di Acquaficara, abbiamo stretto in un abbraccio Padre Santi Crinò. È stato emozionante vedere la gioia pura nei suoi occhi e in quelli della sua comunità durante la sua prima Santa Messa. A lui va il mio augurio più sincero affinché possa essere sempre quel “porto sicuro” e quel costruttore di pace di cui il nostro tempo ha tanto bisogno.
Padre Carmelo Puliafito a Gala
La sera, nel quartiere di Gala, il nostro cuore si è stretto attorno a Padre Carmelo Puliafito. Carmelo è l’orgoglio della nostra terra: un giovane che ha saputo unire alla fede profondissima una dedizione d’eccellenza negli studi.
Alla celebrazione era presente anche l’Arcivescovo emerito dell’ East Anglia, Mons. Alan Hopes, giunto dal Regno Unito in Sicilia proprio per testimoniare il legame con questo giovane presbitero.
Vedere Padre Carmelo servire con solennità accanto al Santo Padre a Roma è stato per tutti noi un motivo di vanto immenso.
Sono il volto della Barcellona migliore, quella che brilla per competenza e spirito di servizio, quella che ama e guarda al bene.
Cari Padre Santi e Padre Carmelo, la nostra città fa festa per voi. A nome di tutta la comunità, vi auguro un cammino luminoso dopo la grazia ricevuta in quel sabato 3 gennaio che resterà scolpito nella nostra storia. Sappiate che Barcellona sarà sempre la vostra casa e noi saremo sempre al vostro fianco. Buona missione, figli della nostra terra!”







