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Ennesimo appello sulla questione della copertura del Palalberti e dei lavori ancora non avviati nell’impianto di via zigari, della società del Basket Barcellona con il suo presidente Antonio Russo che dopo la bella e sofferta vittoria di domenica su Angrì, già nella conferenza post-gara aveva focalizzato il suo intervento sul rischio pioggia che poteva creare non pochi disagi. Il massimo dirigente giallorosso è tornato di nuovo ieri sulla gravosa problematica dell’impianto sportivo: “Voglio tornare sulle mie dichiarazioni del dopo gara di ieri. Non mi sono limitato a godermi una bella vittoria, – spiega in un post pubblicato sul suo profilo Facebook – che ha proiettato la nostra squadra a punteggio pieno. Mentre il PalAlberti festeggiava, la mia testa era già al futuro. Quello prossimo e quello a medio-lungo termine.
Abbiamo vissuto due giorni di grande incertezza, costretti a organizzarci in fretta e furia e a tenere “in caldo” un piano B che, qualora la pioggia non ci avesse concesso tregua, ci avrebbe portato a disputare la partita a Milazzo. Fortunatamente il tempo ci ha aiutato e abbiamo potuto giocare davanti al nostro pubblico. Ma tutto questo ha comunque comportato organizzazione, difficoltà e un dispendio economico che una società sportiva non può essere costretta ad affrontare ogni volta che le previsioni annunciano pioggia.
E il problema si ripresenterà molto presto. Ci attendono quattro gare casalinghe ravvicinate: il 25 ottobre e poi l’8, il 15 e il 29 novembre. Non possiamo pensare di arrivare a ogni appuntamento con gli occhi sulle applicazioni meteo, sperando che non piova e chiedendoci fino all’ultimo momento dove potremo giocare. Perché il problema è evidente: quando piove, il PalAlberti presenta infiltrazioni e allagamenti in diversi punti. Sappiamo che è stata assegnata la gara per gli interventi sulla copertura ed è certamente un passaggio importante. Ma la domanda che pongo va oltre: una volta risolto il problema del tetto, quale sarà il futuro del PalAlberti?
Questa struttura ha bisogno, a mio avviso, di un restyling complessivo anche al suo interno. Occorre capire quali siano le prospettive, quali gli interventi programmati e soprattutto quali le tempistiche. Il PalAlberti rappresenta una parte importante della storia sportiva di questa città, ma deve essere messo nelle condizioni di accompagnarne anche il futuro. Noi stiamo lavorando per costruire qualcosa di importante. Abbiamo ambizioni e non le nascondiamo. Ma personalmente ritengo impensabile lavorare per provare a vincere un campionato e ritrovarci, eventualmente, nella condizione di dover giocare altrove perché il nostro impianto non è adeguato alle esigenze future. C’è poi un altro tema che prima o poi dovrà essere affrontato: quello della gestione. Chi può assumersi la responsabilità di gestire una struttura di queste dimensioni e, soprattutto, investire capitali importanti per riqualificarla e renderla moderna, funzionale e sostenibile?
Sono domande alle quali credo sia arrivato il momento di provare a dare delle risposte. Per questo ritengo necessaria una seria riflessione che coinvolga la città e l’Amministrazione comunale. Serve un tavolo di confronto vero, nel quale possano sedersi tutti gli attori interessati e discutere senza polemiche, ma con concretezza, del futuro del PalAlberti.
La società Barcellona Basket vuole continuare a crescere e vuole farlo nella propria casa, davanti alla propria gente. Ma per programmare il futuro abbiamo bisogno di conoscere anche il futuro della struttura che ci ospita.
Noi siamo pronti al confronto e auspichiamo che ci siano le condizioni per avviare un dialogo serio, costruttivo e soprattutto concreto. Se queste condizioni non dovessero esserci, saremo inevitabilmente chiamati a fare le nostre valutazioni e le dovute considerazioni sul futuro.
Non è una minaccia né una polemica. È una questione di programmazione, responsabilità e rispetto per il lavoro che quotidianamente viene portato avanti per far crescere il Barcellona Basket”, conclude il presidente Russo.

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