Resta ancora avvolta nel mistero la tragica scomparsa di Danielia Chodhury, la specializzanda in medicina di 31 anni (originaria di Palermo e studentessa all’Università di Messina) trovata priva di vita lo scorso 2 ottobre nella sua abitazione di via Catili.
L’autopsia, eseguita ieri pomeriggio presso il Policlinico di Messina dalla dottoressa Elvira Ventura Spagnolo su incarico della Procura, non ha sciolto i dubbi sulle precise cause del decesso. Sarà necessario attendere l’esito dei successivi approfondimenti clinici, a partire dai fondamentali esami tossicologici.
Il fascicolo d’inchiesta, coordinato dalle sostitute procuratrici Veronica Di Tomi ed Emanuela Scagnoli, vede attualmente iscritto nel registro degli indagati il compagno della vittima, un giovane di 29 anni originario di Brindisi che conviveva con lei e che ha lanciato l’allarme il giorno del ritrovamento. L’iscrizione è un atto dovuto per consentire lo svolgimento degli accertamenti irripetibili. Nelle scorse ore, gli inquirenti hanno anche avviato una perizia tecnica sui telefoni cellulari della coppia nel tentativo di ricostruire le ultime ore di vita della trentunenne.
Durante la perquisizione all’interno dell’appartamento di via Catili, i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato diversi flaconi di medicinali, tra cui: Morfina, Midazolam e Levometadone.
Nel corso degli interrogatori sarebbe emerso anche un possibile riferimento al fentanyl. Saranno esclusivamente i risultati dei test tossicologici a stabilire con certezza se la morte sia sopraggiunta a causa di un’overdose legata all’assunzione di queste o altre sostanze, oppure per cause naturali improvvise.
La Procura attende ora le relazioni definitive dei periti per fare piena luce sul caso.
I funerali di Danielia Chowdhury si terranno oggi alle ore 14.30, presso la Basilica di San Sebastiano. La comunità locale, i colleghi e l’intera Università di Messina si stringeranno attorno alla famiglia della giovane specializzanda, ricordata da tutti per la sua profonda dedizione ai pazienti e il costante impegno nelle associazioni a supporto dei malati oncologici.
Al termine della funzione religiosa, il feretro lascerà la provincia di Messina per muovere alla volta di Palermo, città natale della dottoressa, dove la salma verrà tumulata.



