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“Quella della provincia babba credo sia una favola che fa comodo a tanti”, dice Enzo Basso, giornalista e scrittore, che apre la puntata raccontando le dinamiche affaristico-criminali del suo territorio. Un dialogo che snocciola in maniera puntuale la storia e i personaggi di Cosa Nostra barcellonese, tra cui figura anche la famiglia Ofria, cognome ricorrente nelle indagini antimafia degli ultimi decenni.

Una presenza nelle attività criminali che sembra preponderante, ma che evidenzia un’ulteriore anomalia nella storia che vi stiamo raccontando: due collaboratori di giustizia avrebbero deposto a favore dei fratelli Ofria, escludendo completamente la loro partecipazione, almeno dagli anni ’90 in poi, al sodalizio barcellonese. Parliamo di Carmelo D’Amico, la cui collaborazione era gestita dall’ex Procuratore Capo di Messina Vito Di Giorgio, e Nunziato Siracusa, ex cognato di Salvatore Ofria.

“Mentre i processi ai 18 imputati avanzano tra riti abbreviati, ordinari e giudizi immediati, prosegue la fedele trasposizione teatrale degli interrogatori di garanzia”, hanno dichiarato gli autori Roberto Disma e Sara Cozzi. “Dopo Salvatore Ofria, c’è un altro personaggio che merita di essere presentato, visto il suo ruolo nella vicenda”, dicono i due autori, “si tratta dell’ex amministratore giudiziario Salvatore Virgillito, alle prese con il racconto di un evento molto
singolare, che dà il nome alla puntata.”

“Dottore, caffettino?” il secondo episodio della serie “Cronaca di un non-sequestro” è disponibile sul canale YouTube di Làmia Inchieste a questo link:
https://youtu.be/VsoHF0ScQSQ