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In casa giallorossa si guarda già al debutto in campionato contro la Stefanese. L’eliminazione in Coppa Italia ha lasciato l’amaro in bocca.

Sarà il Milazzo adesso ad avere la doppia chance per il salto di categoria, ma l’Igea 1946 è consapevole di avere sciorinato una buona prova per almeno settanta minuti: avvio incerto, è vero, ma alla lunga i ragazzi di Moschella sono prepotentemente venuti fuori, mettendo alle corde i rossoblu: Scibilia in giornata di grazia e la scarsa precisione sotto porta di Paludetti e compagni sono stati decisivi, come conferma Natale Gatto, tra i migliori in campo nel derby di Coppa: “avevamo preparato bene la gara contro una squadra compatta che, come avevamo previsto, si è chiusa bene per colpire in contropiede. Il nostro approccio purtroppo è stato condizionato da un pizzico di nervosismo e di emozione per il debutto ufficiale davanti ai nostri magnifici tifosi. Col trascorrere dei minuti però abbiamo preso il sopravvento, non riuscendo a vincere la partita per scarsa cattiveria sotto porta”.

Gatto è fiducioso in vista dell’inizio del campionato: “non conosco la Stefanese, ma dobbiamo guardare in casa nostra traendo i giusti insegnamenti dall’eliminazione in Coppa: dobbiamo correggere l’approccio alla partita e provare a chiuderla al più presto. Siamo consapevoli che qualsiasi avversario, di domenica in domenica, proverà intanto ad inaridire le nostre fonti di gioco chiudendosi a riccio per poi provare a farci male con le ripartenze”. Tra le note più positive la condizione atletica dell’Igea: “non mi sorprende -conclude Gatto- che abbiamo già tanta birra in corpo. Abbiamo iniziato la preparazione il 29 luglio, in abbondante anticipo rispetto a tante altre compagini e lavorando in modo mirato sotto le direttive del nostro staff tecnico”.