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L’Igea si arrende alla capolista: un weekend amaro tra campo e tribunale. Non è stata la domenica che i tifosi barcellonesi sognavano.

La Nuova Igea Virtus esce dal “Giraud” con un passivo pesante di 3-0, schiacciata dalla forza d’urto di un Savoia lanciatissimo verso la promozione diretta e affamata di punti per mantenere il primato in coabitazione con la Nissa. Nonostante un approccio ordinato nella prima mezz’ora, i giallorossi hanno faticato a contenere le folate offensive dei padroni di casa. La resistenza siciliana si è sgretolata sotto i colpi di un Savoia cinico, capace di chiudere la pratica con autorità.

A siglare il punto esclamativo sulla gara è stato il solito Ciro Favetta, glaciale dal dischetto al 77′, dopo che i campani avevano già indirizzato il match nei minuti precedenti.L’Igea, dal canto suo, ha provato a pungere in ripartenza, ma la solidità difensiva dei bianchi non ha concesso sconti, lasciando gli attaccanti giallorossi spesso isolati. Una mazzata psicologica, oltre al risultato sul campo, a pesare come un macigno sul morale della squadra è stata la notizia arrivata a ridosso del match: il rigetto del ricorso contro la penalizzazione di 5 punti.

La classifica ora scotta: con i 5 punti sottratti per decisione federale, l’Igea scivola in una zona meno tranquilla di quanto i risultati sul campo meriterebbero. L’Igea Virtus resta ferma a metà classifica, ma il morale va ricostruito in fretta. La squadra ha dimostrato durante l’anno di avere i mezzi tecnici per stare tra le grandi, ma tra sentenze avverse e la sconfitta di Torre Annunziata, servirà una reazione d’orgoglio già nel recupero di mercoledì contro la Vibonese per blindare la salvezza e chiudere a testa alta un campionato comunque dignitoso.