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La Capitaneria di porto di Messina – AMS ha emanato l’Ordinanza che disciplina la navigazione nella Riserva naturale orientata “Laguna di Capo Peloro”, in particolare all’interno dei laghi di Faro e Ganzirri e dei relativi canali di collegamento.
Il provvedimento è stato emanato al termine di un complesso iter procedimentale che ha visto diversi attori confrontarsi sulla tematica, in particolare la Città Metropolitana di Messina in qualità di Ente Gestore della Riserva Naturale Orientata e l’ASP di Messina.

“Il provvedimento, che entrerà in vigore il 15 maggio 2026, è necessario per garantire
in primo luogo la tutela sanitaria della molluschicoltura e la prevenzione di criticità
igienico-sanitarie ad essa correlate, per salvaguardare l’ecosistema lagunare e per
assicurare condizioni di sicurezza nella navigazione.
L’ordinanza prevede:
• il divieto di navigazione a motore all’interno dei laghi e dei canali di
collegamento, pur restando possibile la navigazione all’interno dei canali
usando i remi o altri mezzi di propulsione non inquinanti;
• la necessità di autorizzazione da parte dell’Ente Gestore della Riserva per la
sosta, l’ancoraggio e l’ormeggio sia nei laghi che nei canali;
• l’introduzione di specifiche misure volte a garantire la riconoscibilità delle unità
autorizzate e a prevenire comportamenti non conformi alla normativa vigente.
La Capitaneria di porto invita tutti gli utenti del mare al rispetto delle nuove
disposizioni, auspicando che sia condiviso l’intento di salvaguardare l’igiene delle
acque in cui viene effettuata la molluschicoltura e la garanzia di mantenere elevato il
grado di protezione dell’ambiente lagunare, nell’interesse della collettività e della
piena salvaguardia di un’area di elevato pregio naturalistico quale la Riserva
Naturale Orientata della “Laguna di Capo Peloro””.