Condividi:

In occasione della Festa del Papà, l’associazione Codici, da anni impegnata al fianco dei padri separati, vuole rivolgere un pensiero a tutti quei papà che in questa giornata speciale non potranno abbracciare i propri figli, non per loro scelta, ma a causa di un sistema che troppo spesso li esclude, li penalizza e li dimentica.

“Molti padri separati vivono una condizione di marginalità forzata – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici –. Sono padri allontanati dai figli attraverso dinamiche di alienazione parentale, ostacoli al diritto di visita, procedimenti giudiziari che si trascinano per anni lasciando nel frattempo i bambini privi di un rapporto equilibrato con entrambi i genitori. La Festa del Papà, per molti di loro, non è una celebrazione. È una ferita che si riapre. Chiediamo con forza che le istituzioni prendano atto di questa emergenza silenziosa. Ogni bambino ha diritto a crescere con una figura paterna presente e amorevole. Ogni padre ha il diritto, e il dovere, di essere parte attiva nella vita dei propri figli. Questi diritti, sanciti dalla legge e dalla Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia, vengono ogni giorno calpestati da prassi burocratiche, ritardi della giustizia e, talvolta, da comportamenti ostruzionistici che nessun Tribunale sanziona con la dovuta tempestività”.

Da alcuni anni finalmente è iniziata ad aumentare l’attenzione sulla difficile e delicata realtà dei padri separati. Sono tante, sempre di più, le iniziative organizzate per celebrare la Festa del Papà sottolineando l’importanza della bigenitorialità. “A Potenza, ad esempio, è stato organizzato un sit-in coffee – afferma Giacomelli – e ci fa piacere condividere questa manifestazione, presentata dagli organizzatori come un gesto civile all’interno di una mobilitazione per la bigenitorialità. Un principio fondamentale, che spesso, purtroppo, è ridotto a un semplice slogan. I figli hanno il diritto di crescere con entrambi i genitori. Sappiamo bene che questo non sempre accade, a causa di una giustizia che in molti casi adotta provvedimenti a senso unico, danneggiando i papà. Iniziative come quella di Potenza sono momenti preziosi di condivisione e di riflessione. Ci auguriamo che sempre più persone partecipino a questi eventi – conclude il Segretario Nazionale di Codici – e che all’emergenza silenziosa dei padri separati venga dedicato più spazio e, soprattutto, più attenzione da parte delle istituzioni”.

L’associazione Codici è impegnata da anni in un’attività di assistenza dedicata ai padri separati in difficoltà attraverso la campagna “Voglio papà”. È possibile segnalare il proprio caso e richiedere aiuto telefonando al numero 065571996, inviando un messaggio WhatsApp al numero 3757793480 o scrivendo un’e-mail a segreteria.sportello@codici.org.