Si è tenuto il secondo tavolo di confronto sull’impianto di biogas in costruzione a Rodì Milici. L’incontro, organizzato dalla consigliera Francesca Recupero, ha segnato un punto di svolta procedurale: l’analisi dei documenti ha confermato che l’iter autorizzativo finora seguito presenta sotto il profilo della tutela ambientale.
L’On. Antonio De Luca capogruppo del Movimento 5 Stelle presso l’Assemblea Regionale Siciliana, a seguito di un accesso agli atti, ha reso nota una posizione dell’Assessorato regionale che muta radicalmente lo scenario: “L’impianto pare necessitare dell’AUA (Autorizzazione Unica Ambientale). Non sembra sufficiente la sola PAS (Procedura Abilitativa Semplificata), atteso che quest’ultima non disciplina gli aspetti ambientali. Ho quindi depositato un’interrogazione urgente con risposta orale in commissione ambiente: serve chiarezza attraverso gli strumenti della politica sana e del diritto.”
L’On. Avv. Giampiero Trizzino ha evidenziato come la frammentazione procedurale abbia finora impedito una valutazione reale dell’impatto dell’opera: “Sebbene si parli di biomasse e transizione energetica, le dimensioni dell’impianto e la vicinanza alla discarica di Mazzarrà impongono un’attenzione rigorosa. Il coinvolgimento delle comunità locali è stato trascurato nella fase iniziale; oggi lavoriamo per ristabilire quel dialogo trasparente che è mancato.”
All’incontro hanno preso parte i sindaci di Falcone e Terme Vigliatore e il vicesindaco di Furnari, unitamente a diverse sigle ambientaliste, concordi nel ritenere che la tutela della salute e del paesaggio non possa essere sacrificata a favore di procedure accelerate.
La consigliera Francesca Recupero ha chiuso i lavori confermando l’impegno a monitorare l’evoluzione e a convocare una nuova assemblea pubblica non appena l’Assessorato si esprimerà formalmente sui nuovi passaggi della valutazione ambientale.




