«Avevamo denunciato il rischio. Avevamo interessato le istituzioni e la Garante regionale per l’infanzia. Ci era stato assicurato che si sarebbe trovata una soluzione e che i minori sarebbero stati tutelati. Oggi il Centro Studi di Gigliopoli non parte. Le rassicurazioni sono rimaste sulla carta. Le conseguenze sono arrivate nelle famiglie».
È la denuncia pubblica di Saverio Todaro, presidente dell’Associazione “Esseri Uguali”, dopo la comunicazione dell’Associazione “Il Giglio”, che attribuisce il mancato avvio del servizio gratuito alla mancata erogazione del contributo previsto dalla convenzione con la Fondazione Lucifero.
«Dietro questa comunicazione ci sono bambini senza sostegno nello studio e genitori lasciati a cercare una soluzione. Chi può permetterselo troverà un’alternativa a pagamento. Chi non può resterà fuori. È questo il risultato che le istituzioni devono spiegare a una città: ai bambini con meno possibilità viene meno anche un servizio gratuito».
Todaro richiama gli appelli già lanciati: «Il rischio era conosciuto e pubblicamente segnalato. Avevamo chiesto interventi prima dell’interruzione. Adesso pretendiamo risposte verificabili: quali decisioni sono state assunte? Quali risorse sono disponibili? Quando partirà il Centro Studi? Ogni risposta deve indicare un responsabile e una scadenza».
La richiesta è rivolta direttamente alla Garante regionale per l’infanzia e all’assessore regionale della Famiglia e delle Politiche sociali.
«Venite a Milazzo. Visitate Gigliopoli, incontrate gli operatori e ascoltate le famiglie. Mi aspetto che tutti i Garanti per l’infanzia operanti nella provincia di Messina, insieme alla Garante regionale e alla Garante comunale, promuovano un sopralluogo e sottoscrivano una richiesta congiunta, formale e urgente alla Fondazione Lucifero e alla Regione Siciliana: chiarimenti sulle cause del mancato avvio, provvedimenti concreti e tempi certi per assicurare il servizio».
L’appello raggiunge anche il Presidente del Tribunale per i minorenni di Messina, la Procuratrice della Repubblica presso lo stesso Tribunale e la Presidenza della Corte d’appello di Messina.
«Chiediamo anche a voi di raccogliere questo allarme e, nell’autonomia e nei limiti delle rispettive funzioni, di far sentire la vostra autorevolezza istituzionale. Lanciate un appello forte perché siano preservati i presìdi educativi e sostenute le famiglie. Chi incontra ogni giorno le conseguenze del disagio minorile conosce il valore della prevenzione. La tutela dell’infanzia comincia anche nei luoghi che aiutano un bambino a crescere prima che le sue difficoltà diventino un’emergenza».
Al sindaco Pippo Midili, Todaro rivolge una richiesta netta: «Sindaco, indossi la fascia tricolore e vada a Palermo. Porti alla Regione la voce di queste famiglie e torni con atti, risorse e tempi verificabili. Questa realtà educativa va difesa adesso. Le disponibilità annunciate devono tradursi in un servizio che riparte. La fascia rappresenta anche quei bambini: faccia pesare la loro voce».
«Giù le mani da Gigliopoli. Fondazione, Comune, Regione e Garanti esercitino fino in fondo le proprie responsabilità. Nessuno può più rimanere a guardare. Mentre gli adulti discutono su chi debba intervenire, i bambini perdono giorni di sostegno. E la loro infanzia non aspetta che le istituzioni trovino un accordo» conclude Saverio Todaro, Presidente dell’Associazione “Esseri Uguali”.



