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Garantire un futuro alle Hydrogen Valleys oltre gli investimenti del PNRR, creando le condizioni affinché i progetti avviati possano consolidarsi, diventare economicamente sostenibili e contribuire alla crescita della filiera nazionale dell’idrogeno. È stato questo il tema al centro della tavola rotonda “Garantire il futuro delle Hydrogen Valleys oltre il PNRR. Sostenibilità economica, integrazione territoriale e crescita della domanda per valorizzare gli investimenti realizzati”, organizzata da H2IT – Associazione Italiana Idrogeno nell’ambito di HEYSUN – Expo della Transizione Energetica, presso il Centro fieristico Misterbianco di Catania.

L’appuntamento ha riunito istituzioni, imprese, mondo della ricerca ed esperti del settore per approfondire le prospettive delle Hydrogen Valleys italiane e individuare le condizioni necessarie per accompagnare i progetti dalla fase sostenuta dagli investimenti pubblici a quella di piena operatività.

Al centro del confronto, in particolare, la necessità di rafforzare la domanda di idrogeno rinnovabile, favorire l’integrazione tra produzione e utilizzi finali e costruire modelli economici in grado di assicurare continuità agli investimenti realizzati. Una sfida che richiede una strategia di lungo periodo e un coordinamento sempre più stretto tra politiche nazionali, programmazione territoriale e iniziativa industriale.

Le Hydrogen Valleys rappresentano infatti uno degli strumenti attraverso cui creare ecosistemi territoriali capaci di mettere in relazione produzione, distribuzione e utilizzo dell’idrogeno, favorendo la decarbonizzazione dei settori nei quali l’elettrificazione diretta risulta più complessa. La conclusione della fase degli investimenti legati al PNRR apre ora una nuova sfida: trasformare le infrastrutture e i progetti sviluppati in filiere industriali solide e durature, capaci di generare ricadute economiche, ambientali e occupazionali sui territori.

Particolare attenzione è stata dedicata alla sostenibilità economica dei progetti e alla crescita della domanda, elementi essenziali per consentire alle Hydrogen Valleys di proseguire il proprio sviluppo. In questo scenario diventa centrale favorire l’incontro tra produttori e utilizzatori, sostenere l’impiego dell’idrogeno nei settori industriali e nella mobilità e creare un quadro normativo e regolatorio stabile che possa offrire certezza agli operatori e stimolare nuovi investimenti.

La tavola rotonda ha inoltre evidenziato il valore della dimensione territoriale delle Hydrogen Valleys: la capacità di mettere a sistema imprese, infrastrutture, amministrazioni, università e centri di ricerca può contribuire alla costruzione di ecosistemi energetici integrati, valorizzando le caratteristiche e le vocazioni produttive delle diverse aree del Paese.

Valter Alessandria, Vicepresidente vicario H2IT, ha dichiarato: “Gli investimenti del PNRR hanno rappresentato un impulso fondamentale per la nascita delle Hydrogen Valleys, ma la sfida adesso è fare in modo che quanto realizzato possa continuare a produrre valore nel tempo. Dobbiamo passare dalla fase dei progetti alla costruzione di un mercato dell’idrogeno realmente sostenibile, facendo crescere insieme produzione e domanda. Servono regole chiare, strumenti adeguati e una programmazione di lungo periodo, ma soprattutto è necessario mettere in relazione industria, territori e istituzioni. Le Hydrogen Valleys possono diventare veri ecosistemi industriali e un modello concreto di decarbonizzazione: dobbiamo creare le condizioni perché gli investimenti realizzati oggi diventino una componente strutturale del sistema energetico e produttivo italiano”.

Tra gli altri, hanno partecipato: Cristina Maggi, Direttrice H2IT; Fabrizio Cardilli, Sapio; Marco Giovanni Buffoni, Maximator; Luca Giacomelli, Erredue; Giuseppe Gaglio, Magic Engineering; Stefania Crotta, MASE (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica); Giulia Monteleone, ENEA (Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo sostenibile); Marco Manchisi, DiTNE (Distretto Tecnologico Nazionale dell’Energia); Piergabriele Andreoli, RENAEL (REte Nazionale delle Agenzie Energetiche Locali); Roberto Sannasardo, Energy Manager Regione Siciliana.

L’incontro del 1° ottobre ha concluso le due giornate di H2IT a HEYSUN 2026, iniziate il 30 settembre con la quinta tappa di H2InComune, dedicata al tema “Idrogeno per la transizione ecologica e lo sviluppo sostenibile in Sicilia”. Due appuntamenti complementari che hanno consentito di affrontare, da una parte, le opportunità offerte dall’idrogeno al territorio siciliano e il ruolo delle Pubbliche Amministrazioni e, dall’altra, le prospettive di lungo periodo delle Hydrogen Valleys italiane.

Nel corso della manifestazione, H2IT è stata inoltre presente con una collettiva di aziende associate composta da Maximator, CNPI, ERREDUE e Magic Engineering, portando all’interno di HEYSUN competenze, tecnologie e soluzioni rappresentative dell’ecosistema italiano dell’idrogeno. Presente con uno stand anche SAPIO – Produzione Idrogeno e Ossigeno.

L’iniziativa si inserisce nell’attività di H2IT volta a favorire il dialogo tra istituzioni, imprese, ricerca e territori, sostenendo lo sviluppo di una filiera nazionale dell’idrogeno competitiva e contribuendo alla costruzione di una strategia di lungo periodo per la transizione energetica.

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