Agenti tecnici esattori in servizio presso i caselli autostradali di Buonfornello e Cefalù si sarebbero appropriati di denaro, a loro si contestano numerosi episodi di peculato, con appropriazione del denaro versato a titolo di pedaggio autostradale, in un periodo compreso fra il novembre 2025 ed il gennaio 2006.
Da qui sono partite le sei ordinanze di misure cautelari interdittive disposte dal Gip del tribunale di Termini Imerese Irina Ciricione, richieste dal procuratore capo della Repubblica Angelo Vittorio Cavallo ed eseguite dagli agenti della Polizia Stradale di Palermo della sottosezione della Polizia Stradale di Buonfornello: la sospensione temporanea dall’esercizio del pubblico servizio presso il Cas per sei mesi a carico di cinque impiegati ed il divieto temporaneo di esercitare l’attività professionale per la durata di sei mesi per un dipendente di una società privata.
Nel pomeriggio di ieri il Presidente del Consorzio per le Autostrade Siciliane ha fatto sapere che, su richiesta della Procura della Repubblica di Termini Imerese, sono stati notificati dalla polizia giudiziaria i provvedimenti cautelari a carico di cinque dipendenti del settore esazione del Consorzio.
L’inchiesta trae origine da una denuncia presentata nel 2025 dai vertici del Consorzio, d’intesa con l’Assessorato regionale delle Infrastrutture e della Mobilità, dopo l’emersione di presunti ammanchi che avrebbero arrecato gravi danni ai bilanci dell’Ente.
Gli accertamenti condotti dagli investigatori avrebbero consentito di ricostruire il quadro dei fatti oggetto dell’indagine, culminata nell’esecuzione delle misure cautelari disposte dall’autorità giudiziaria.
Infine la conferenza stampa programmata per oggi alle ore 12:00 presso la sede di Autostrade Siciliane non avrà luogo per sopraggiunti impegni istituzionali.



