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Svolta nelle indagini sull’incidente avvenuto a Patti Marina, dove un bambino di 6 anni è caduto da un palco mentre si trovava a bordo della sua bicicletta. La Procura ha iscritto nel registro degli indagati il sindaco di Patti insieme ad altre tre persone. Nel frattempo, arrivano i primi segnali di speranza dal Policlinico di Messina, dove il piccolo è ricoverato: i medici lo hanno estubato e si registra un primo e fondamentale miglioramento.

L’inchiesta per fare luce sulle responsabilità della caduta ha subito un’accelerazione. Oltre alla notifica degli avvisi di garanzia al primo cittadino e agli altri tre indagati, l’autorità giudiziaria ha disposto il sequestro preventivo del palco da cui è precipitato il bambino. Gli inquirenti stanno verificando il rispetto delle norme di sicurezza della struttura, che era stata allestita nella frazione marina e non risultava adeguatamente interdetta o protetta per evitare simili incidenti.

Dopo ore di estrema apprensione, durante le quali le condizioni del minore erano state definite gravissime a causa di un forte trauma cranico con emorragia cerebrale, giungono notizie incoraggianti. Il bambino, che subito dopo l’impatto era stato trasferito d’urgenza in elisoccorso dall’ospedale Barone Romeo di Patti al Policlinico di Messina, è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Nelle ultime ore i medici lo hanno estubato, e sebbene la prognosi resti riservata, il quadro clinico mostra una progressiva stabilità e un’evoluzione positiva.

Il dramma si è consumato domenica scorsa a Patti Marina. Secondo le ricostruzioni effettuate dalle forze dell’ordine, il bambino di 6 anni sarebbe salito sulla struttura del palco con la sua bicicletta. Per cause ancora in corso di definitivo accertamento, ha perso l’equilibrio precipitando nel vuoto e impattando violentemente contro il selciato sottostante. I soccorsi immediati dei sanitari del 118 e il successivo trasferimento nel reparto di terapia intensiva neonatale/pediatrica hanno evitato il peggio.
I rilievi sul posto continueranno nei prossimi giorni per chiarire l’esatta catena di responsabilità e le autorizzazioni della struttura sequestrata.

Intanto nella serata di ieri, il primo cittadino Bonsignore, ha voluto scrivere un messaggio attraverso i suoi canali Facebook: “Un Sindaco ha sì il dovere della responsabilità, rispetto alla quale, in tutti questi anni, non mi sono mai lontanamente sottratto, ma ha anche il conseguente dovere del primato della verità, dell’onestà e della trasparenza nei confronti della città che mi onoro di rappresentare.
Proprio per queste ragioni, ho deciso di dirvelo io, prima che lo sappiate dalla stampa. Nel tardo pomeriggio di oggi mi è stata notificata l’iscrizione come persona sottoposta ad indagine.
In questo momento, certamente di poca serenità, mi confortano solo le notizie che arrivano dal Policlinico, dove, forse già oggi, il piccolo Andrea lascerà la terapia intensiva per essere trasferito in quella semi-intensiva.
Il mio pensiero, così come le mie preghiere, continuano a essere rivolti ad Andrea, ai suoi genitori e alla sua famiglia. Forza, Campione”.

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