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Nella giornata di ieri ore di disagio diffusi lungo la fascia litoranea tirrenica della provincia di Messina. Una profonda area di bassa pressione ha innescato venti di burrasca con raffiche fino a 90-100 km/h, trasformando il mar Tirreno in una furia di forza 7, con onde alte tra i 4 e i 6 metri che si sono abbattute violentemente sulle infrastrutture costiere.
I danni maggiori si registrano nei centri abitati compresi tra Barcellona Pozzo di Gotto e Capo d’Orlando, costringendo all’intervento immediato le forze dell’ordine, i vigili del fuoco e gli uomini della Protezione Civile.

A Barcellona Pozzo di Gotto la situazione più critica si è riscontrata a Calderà  e Oreto e sulla litoranea di Spinesante, un’area già fortemente colpita dal fenomeno dell’erosione costiera. Le onde hanno superato i muretti di delimitazione, riversando sulla carreggiata un’enorme quantità di acqua, sabbia e detriti. Per ragioni di sicurezza, le autorità hanno dovuto disporre la chiusura totale del transito viario nel tratto compreso tra il lungomare barcellonese e il comune limitrofo di Terme Vigliatore. Nella città del Longano sono stati diversi e fondamentali gli interventi degli operatori della Protezione Civile Club Radio CB.

Criticità a Patti e sui comuni costieri. Spostandosi verso ovest, la situazione non migliora. A Patti Marina e nelle località vicine il mare ha invaso le sedi stradali. Le raffiche di vento hanno abbattuto alberi e divelto cartelli stradali, creando forti rallentamenti alla circolazione. Numerose anche le segnalazioni per tetti danneggiati e strutture balneari precarie danneggiate dalla forza d’urto delle onde.

Capo d’Orlando: strade allagate e lungomare chiuso. Particolarmente pesante il bilancio a Capo d’Orlando, investita da piogge battenti e dal mare in tempesta. L’acqua marina è penetrata per diverse decine di metri nell’entroterra, allagando completamente l’ultimo tratto della Trazzera Marina nei pressi dell’incrocio con la Via del Mare.
Il fango e i detriti hanno reso impraticabili ampie porzioni della SP147 di San Gregorio e del lungomare, dove si registrano danni evidenti anche agli arredi urbani. Forti disagi alla circolazione si segnalano anche nella zona del LOC, tra via Nino Mancari e via del Fanciullo, letteralmente sommerse dall’acqua.
Sul posto restano attivi i presidi della Polizia Municipale e delle squadre comunali per monitorare i punti critici e avviare le prime operazioni di sgombero della viabilità principale. Le amministrazioni locali invitano i cittadini alla massima prudenza e a evitare gli spostamenti a ridosso delle aree costiere fino a quando l’allerta meteo non sarà completamente rientrata.

Il bilancio finale del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, in relazione alle avverse condizioni meteorologiche a partire dalle ore notturne di venerdì, il personale operativo è stato impegnato in diversi contesti emergenziali, sia sul territorio comunale di Messina sia nell’isola di Lipari e lungo la fascia tirrenica.
Nel comune di Messina: rimozione ed evacuazione di alberi caduti o pericolanti sulla sede stradale. Interventi per danni d’acqua. Messa in sicurezza e rimozione massi finiti sulla sede stradale. Intervento per incendio autovettura.
Lipari: Messa in sicurezza di cavi elettrici ENEL pericolanti. Rimozione albero caduto. Messa in sicurezza di un cancello pericolante. Operazioni di recupero autovetture e veicoli in difficoltà nella frazione di Acquacalda.Capo d’Orlando: Intervento per caduta e messa in sicurezza massi.

Nel corso della giornata l’attività di soccorso è proseguita a ritmo sostenuto su tutta la provincia di Messina per un totale di 48 interventi di soccorso tecnico urgente completati nell’arco della fascia oraria. Le squadre operanti hanno coperto in modo capillare l’intera Provincia. Per quanto riguarda il Comune di Messina, la zona maggiormente colpita ed interessata dalle richieste di soccorso risulta essere la frazione di Ganzirri.

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