Nell’ambito delle attività riguardanti il tema della educazione stradale, rivolte soprattutto ai giovani, è stato avviato anche quest’anno il Progetto Icaro, giunto alla 26° edizione, promosso dalla Polizia di Stato, insieme al Ministero dell’Istruzione e del Merito, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, all’Ufficio Scolastico Provinciale di Messina con la collaborazione di numerosi Enti e Fondazioni e il sostegno, come media partner, del gruppo editoriale Società Editrice Sud Gazzetta del Sud – Giornale di Sicilia, con l’obiettivo di sensibilizzare gli studenti sull’importanza del rispetto delle regole e sull’adozione di una cultura della sicurezza che imponga stili di comportamento e condotte diligenti.
In quest’ottica la Polizia Stradale di Messina, ha promosso una serie di iniziative e di incontri con gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado della provincia peloritana che culmineranno nel mese di maggio e che avranno inizio il 24 febbraio alle ore 9,30 presso il Teatro Vittorio Emanuele di Messina, con la messa in scena della rappresentazione Teatrale “17 Minuti” scritta e diretta da Riccardo Leonelli ed interpretata dalla Compagnia Teatrale “Il Sipario”, riservata agli studenti delle 4^ e 5^ classi delle scuole superiori, che sarà presentata dalla giornalista Rachele Gerace. Si tratta di una pièce teatrale interattiva, che parla della sicurezza stradale non in modo convenzionale, ma
con un forte impatto emotivo, nel quale si ritrovano, però, anche momenti di ironia e di ilarità.
Affronta, insieme al tema della sicurezza stradale, argomenti importanti specie per i giovani ma anche per gli adulti, come la famiglia, il rapporto fra genitori e figli, le relazioni con gli amici e con i social network ed ancora le problematiche riguardanti le responsabilità che derivano dal dover compiere una scelta.
Testimonial d’eccezione l’attore palermitano Claudio Casisa, ex volto de “I Soldi Spicci”, vincitore del Premio Nazionale Sicurezza Stradale “Basta sangue sulle strade” il quale dichiara: “sono felicissimo di poter tornare ad essere presente alla 26° edizione del progetto Icaro, perché oggi più che mai è fondamentale sensibilizzare e mettere in guardia le nuove generazioni dai pericoli stradali, che spesso nascono proprio dalle distrazioni tecnologiche. E ve lo dice uno che, per dettare questo messaggio in modo sicuro, ha dovuto fermarsi in macchina…e iniziare a litigare con Siri.



