Da diverse settimane la città di Messina è alle prese con il tema delle possibili dimissioni del sindaco Federico Basile e, di conseguenza, con l’ipotesi di elezioni anticipate. Una possibilità che è stata paventata dallo stesso sindaco e dal leader del suo partito, sulla questione intervengono Pasquale Curró, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, e Giosuè Giardina, coordinatore provinciale.
“Se stessimo parlando di una pellicola cinematografica potremmo definirla un ‘giallo tutto messinese'”, dichiara Pasquale Curró, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, che aggiunge: “Da settimane assistiamo a una raffica di conferenze stampa del sindaco insieme al suo leader, incentrate soprattutto sulla cosiddetta ‘buona amministrazione’ portata avanti in questi anni, in continuità con la precedente. Abbiamo sentito parlare di ‘tagliandi’ e ‘revisioni’ delle società partecipate e degli assessorati, come se ci trovassimo in un’officina di Maranello”.
“Ma tornando alla metafora del giallo messinese”, prosegue Curró, “se davvero tutto va bene e se, come racconta la stessa amministrazione comunale, ci troviamo di fronte a un esempio di buona politica esportabile ovunque, allora staccare la spina alla città un anno prima della naturale scadenza del mandato non suona forse come un vero e proprio ‘delitto istituzionale’?”
“Sia chiaro”, aggiunge il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, “il sindaco è libero di fare ciò che ritiene più opportuno. Eviti però, quantomeno, di esaltare la propria azione amministrativa se è pronto a dimettersi, a consegnare la città a un commissario e addirittura a ripresentarsi”.
“Sia altrettanto chiaro che Fratelli d’Italia è pronta ad andare al voto, sia quest’anno sia il prossimo, portando avanti quotidianamente un’azione politica sul territorio e un’opposizione dura ma costruttiva, nell’interesse della città, offrendo un’alternativa di governo assolutamente valida. Al sindaco Basile, qualora decidesse per dimissioni anticipate, spetterà l’arduo compito di ‘inventare’ una giustificazione credibile. I messinesi non hanno l’anello al naso: questo Basile se lo ricordi”, conclude Curró.
Ma le possibili dimissioni del sindaco di Messina Federico Basile avrebbero inevitabilmente ricadute anche sulla Città Metropolitana, considerato il doppio ruolo ricoperto dallo stesso Basile.
“Interrompere anticipatamente il mandato di sindaco della Città Metropolitana di Messina, in virtù delle dimissioni da sindaco della città dello Stretto, significa tradire senza mezzi termini 108 comuni della provincia, senza dimenticare il fatto che ancora non ha istituito la Giunta Metropolitana”, dichiara Giosuè Giardina, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia.
“Dopo tanti anni di commissariamento”, continua Giardina, “la provincia di Messina, pur con elezioni di secondo livello, aveva finalmente trovato un assetto istituzionale in grado di affrontare le numerose criticità del territorio, a partire dal problema delle strade e dalla fragilità idrogeologica”.
“Basile ha piena libertà di dimettersi anticipatamente, di lasciare l’ennesimo vuoto istituzionale nella provincia di Messina e di tradire un’intera comunità. Eviti però ulteriori messe in scena ed esca immediatamente allo scoperto”, conclude Giardina.
_Intervengono Pasquale Curró, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, e Giosuè Giardina, coordinatore provinciale_
_Messina, 15 gennaio_ – Da diverse settimane la città di Messina è alle prese con il tema delle possibili dimissioni del sindaco Federico Basile e, di conseguenza, con l’ipotesi di elezioni anticipate. Una possibilità che è stata paventata dallo stesso sindaco e dal leader del suo partito.
“Se stessimo parlando di una pellicola cinematografica potremmo definirla un ‘giallo tutto messinese'”, dichiara Pasquale Curró, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, che aggiunge: “Da settimane assistiamo a una raffica di conferenze stampa del sindaco insieme al suo leader, incentrate soprattutto sulla cosiddetta ‘buona amministrazione’ portata avanti in questi anni, in continuità con la precedente. Abbiamo sentito parlare di ‘tagliandi’ e ‘revisioni’ delle società partecipate e degli assessorati, come se ci trovassimo in un’officina di Maranello”.
“Ma tornando alla metafora del giallo messinese”, prosegue Curró, “se davvero tutto va bene e se, come racconta la stessa amministrazione comunale, ci troviamo di fronte a un esempio di buona politica esportabile ovunque, allora staccare la spina alla città un anno prima della naturale scadenza del mandato non suona forse come un vero e proprio ‘delitto istituzionale’?”
“Sia chiaro”, aggiunge il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, “il sindaco è libero di fare ciò che ritiene più opportuno. Eviti però, quantomeno, di esaltare la propria azione amministrativa se è pronto a dimettersi, a consegnare la città a un commissario e addirittura a ripresentarsi”.
“Sia altrettanto chiaro che Fratelli d’Italia è pronta ad andare al voto, sia quest’anno sia il prossimo, portando avanti quotidianamente un’azione politica sul territorio e un’opposizione dura ma costruttiva, nell’interesse della città, offrendo un’alternativa di governo assolutamente valida. Al sindaco Basile, qualora decidesse per dimissioni anticipate, spetterà l’arduo compito di ‘inventare’ una giustificazione credibile. I messinesi non hanno l’anello al naso: questo Basile se lo ricordi”, conclude Curró.
Ma le possibili dimissioni del sindaco di Messina Federico Basile avrebbero inevitabilmente ricadute anche sulla Città Metropolitana, considerato il doppio ruolo ricoperto dallo stesso Basile.
“Interrompere anticipatamente il mandato di sindaco della Città Metropolitana di Messina, in virtù delle dimissioni da sindaco della città dello Stretto, significa tradire senza mezzi termini 108 comuni della provincia, senza dimenticare il fatto che ancora non ha istituito la Giunta Metropolitana”, dichiara Giosuè Giardina, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia.
“Dopo tanti anni di commissariamento”, continua Giardina, “la provincia di Messina, pur con elezioni di secondo livello, aveva finalmente trovato un assetto istituzionale in grado di affrontare le numerose criticità del territorio, a partire dal problema delle strade e dalla fragilità idrogeologica”.
“Basile ha piena libertà di dimettersi anticipatamente, di lasciare l’ennesimo vuoto istituzionale nella provincia di Messina e di tradire un’intera comunità. Eviti però ulteriori messe in scena ed esca immediatamente allo scoperto”, conclude Giardina.




