Rete Civica Partecipazione interviene sulla vicenda legata alla creazione dell’ennesima società partecipata De Luca/Basile. Serve un’operazione verità sui numeri della Messina Social City prima di replicare alla città metropolitana esperienze che appaiono virtuose solo nella propaganda dell’amministrazione.
Approfondendo i numeri che emergono in questi anni dalle relazioni del Sindaco Basile e della partecipata Messina Social City la situazione appare tutt’altro che rosea – denuncia la RC Partecipazione – sia in termini di prestazioni offerte all’utenza sia in termini di costi che sarebbero addirittura lievitati con la gestione in house.
Mentre il sindaco metropolitano torna alla carica, proponendo anche per la città metropolitana l’ennesima partecipata per la gestione dei servizi sociali, Rete Civica Partecipazione reputa necessario un serio approfondimento anche con le parti sociali prima di sfornare un’altra partecipata. Invita il Consiglio metropolitano a puntare i riflettori sulla gestione della MSC, ricordando che la normativa legittima la gestione in house dei servizi solo in caso di comprovato risparmio economico per l’Ente. Diversamente c’è l’obbligo di bandire apposite gare d’appalto.
Tutto questo nell’interesse degli utenti, anello debole di questo sistema e dei cittadini – conclude RC Partecipazione- ma anche di centinaia di lavoratori che sia in città che in tutta la provincia operano nel settore.
Intanto il consigliere comunale Cosimo Oteri, capogruppo di Prima l’Italia al Consiglio comunale di Messina, unitamente al Comitato cittadino “Prima Messina”, annuncia l’avvio ufficiale di una raccolta firme per chiedere all’Amministrazione comunale una revisione dell’attuale progetto della pista ciclabile in centro città e l’elaborazione di una soluzione alternativa.
«Non siamo contrari alle piste ciclabili né alla mobilità sostenibile, dichiara il capogruppo di Prima l’Italia, ma siamo fortemente contrari a questa pista ciclabile, così come è stata progettata e realizzata. L’attuale assetto presenta criticità evidenti e potenziali pericoli per ciclisti, pedoni e automobilisti, soprattutto in una zona centrale già complessa dal punto di vista della viabilità».
La richiesta avanzata dal Comitato “Prima Messina” e sostenuta politicamente dal capogruppo consiliare di Prima l’Italia è chiara: ripensare il progetto, valutando anche un percorso ciclopedonale alternativo, che metta al primo posto sicurezza, funzionalità, accessibilità e buon senso, attraverso un confronto reale con cittadini, residenti e operatori commerciali.
«La partecipazione dei cittadini è fondamentale – sottolinea il Comitato “Prima Messina” perché le scelte che incidono sulla vita quotidiana della città devono essere condivise e non imposte. Messina merita interventi utili, sicuri e realmente sostenibili».
Per questo motivo è stata avviata una raccolta firme online, aperta a tutti i cittadini che vogliono sostenere ufficialmente la richiesta di una soluzione diversa dall’attuale pista ciclabile in centro.




