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«Riceviamo quotidianamente segnalazioni, foto e telefonate da
cittadini esasperati ed arrabbiati per le condizioni in cui versa la
nostra città, a causa della sporcizia che pervade le strade del centro
cittadino e interi villaggi periferici: uno stato di degrado indecente
che è sotto gli occhi di tutti». Cosi in una nota i consiglieri
municipali del M5s Andrea Merlino, Paolo Scivolone, Alessandro Geraci,
Renato Coletta e Gabriele Rossellini.

«Ascoltiamo ormai da oltre 2 anni – scrivono – le mancate promesse da
parte della Messina Servizi Bene Comune, che a più riprese ha parlato di
squadre divise per zone, di team leader, responsabili e vigilanti che
dovevano controllare tutto e soprattutto interagire con le Municipalità,
le quali vedono e ascoltano i problemi territoriali prima di tutti ma
che invece vengono ignorate senza avere alcuna interazione istituzionale
da parte dell’azienda di via Gagini. Quello che invece registriamo è la
totale disorganizzazione della Msbc, che eroga i servizi a singhiozzo e
senza programmazione. Il rapporto con i consiglieri che rappresentano
l’istituzione decentrata, inoltre, non può e non deve limitarsi a
saltuarie richieste di intervento via telefono o messaggi di WhatsApp».

«Lo spazzamento meccanico notturno (?!?), quindi in condizioni di
scarsissima visibilità e con il supporto di operatori ecologici con
ramazza, anziché muniti di soffiatore, rende poco efficace la rimozione
dei detriti e del fogliame, e quindi costituisce un inutile spreco di
risorse e denaro pubblico. I cestini per le deiezioni canine, per di
più, sono insufficienti ed in molti casi lo svuotamento degli stessi non
avviene in maniera puntuale, ragion per cui abbiamo zone della città in
cui da mesi la raccolta non viene effettuata».

Sotto la lente dei consiglieri anche le tante criticità nelle operazioni
di scerbatura, “carenti, tardive e a macchia di leopardo”: «Oltre a ciò,
si vedono spesso gli operatori iniziare a pulire una strada, per poi
lasciarla a metà per recarsi altrove, richiamati non si sa per quale
motivo, in quanto non sono mai concordati e resi noti i cronoprogrammi
di intervento».

«Vogliamo evidenziare – proseguono i consiglieri – come il mancato
spazzamento, oltre a rendere la città sporca, con le prime piogge
comporterà come ogni anno l’intasamento di caditoie, griglie e tubazioni
per la regimentazione delle acque piovane, con la conseguenza di
richieste di manutenzione e pulizia delle stesse e ulteriori costi a
carico della comunità».

«Non entriamo nel merito della pianta organica attuale della società che
dovrebbe occuparsi dei rifiuti, ma che invece prende appalti per
occuparsi di altri servizi, probabilmente senza avere i numeri e le
competenze interne per svolgerli. Di contro, è ormai chiaro che la
scelta di operare con la raccolta differenziata porta a porta in tutta
la città ha praticamente eliminato la figura dell’operatore ecologico in
strada, trasformando Messina in una città sporca e pieni di carrellati
in ogni angolo del centro cittadino, con commercianti e cittadini
costretti a pulire da soli gli spazi comunali antistanti i propri negozi
e le proprie abitazioni. Questa non può e non deve essere la normalità
nella tredicesima città d’Italia, in cui oltretutto si paga una delle
tasse sui rifiuti più care dell’intero Paese», concludono.

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