Nell’aula consiliare del Comune di Milazzo è stata sottoscritta l’intesa che intende rafforzare la collaborazione tra Comuni e sistema sanitario territoriale; assicurare continuità assistenziale e appropriatezza degli interventi; sviluppare una programmazione congiunta capace di rispondere all’aumento della cronicità, della non autosufficienza e delle fragilità sociali.
“Questa intesa – ha detto il presidente del Comitato dei sindaci, Nino Caselli – rappresenta un passo strategico per la costruzione di un sistema integrato di servizi in grado di rispondere in maniera efficace ai bisogni complessi della comunità. L’Accordo si inserisce nel quadro normativo nazionale e regionale che promuove l’integrazione tra servizi sociali e sanitari, con l’obiettivo di garantire una presa in carico globale della persona, in linea con il modello bio-psico-sociale della salute”. Elemento centrale dell’Accordo è l’attivazione e il potenziamento del Punto Unico di Accesso (PUA), quale porta di ingresso integrata ai servizi sociali, sanitari e socio-sanitari, collocata all’interno delle Case della Comunità. Attraverso il PUA sarà possibile: semplificare l’accesso ai servizi per i cittadini; garantire una valutazione multidimensionale del bisogno; attivare percorsi personalizzati di assistenza e presa in carico. L’integrazione – è stato spiegato – sarà supportata anche dalla piattaforma digitale IGEA e dal coordinamento con le Centrali Operative Territoriali (COT), al fine di assicurare una gestione efficace e condivisa degli interventi. Le azioni previste riguardano in particolare: assistenza domiciliare integrata e servizi socio-assistenziali; supporto a persone con disabilità, anziani non autosufficienti e soggetti fragili; percorsi di autonomia e inclusione sociale; dimissioni protette e continuità delle cure; sviluppo della figura dell’infermiere di famiglia e di comunità. Particolare attenzione è rivolta poi ai progetti finanziati dal PNRR – Missione 5 “Inclusione e Coesione” e Missione 6 “Salute”, in una logica di integrazione tra politiche sociali e sanitarie. L’Accordo prevede l’istituzione di strumenti di coordinamento interistituzionale per la programmazione e il monitoraggio degli interventi, con verifiche periodiche e una relazione annuale sullo stato di attuazione.



