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Modifica dello Statuto della Fondazione Lucifero, parere negativo della prima commissione consiliare. In vista del voto dell’aula consiliare che si riunirà in seduta urgente nei prossimi giorni -il dibattito in prima commissione consiliare si è concluso col parere favorevole di cinque consiglieri su sei (astenuto Crisafulli) sulla delibera proposta dall’Amministrazione che “boccia” i contenuti dell’atto trasmesso dall’IPAB affinché l’ente esprimesse il parere entro 30 giorni, pena il rischio del silenzio-assenso.
Nel corso dei lavori presieduti da Valentina Cocuzza, il confronto ha evidenziato criticità sia nel merito del provvedimento sia nel metodo seguito. Secondo diversi interventi, il testo riguardante la modifica dello Statuto presenterebbe “ambiguità tali da far emergere una costruzione più politica che tecnica”. Da qui la richiesta, condivisa da più forze, di formalizzare un parere negativo esplicito, evitando margini interpretativi. Il punto più contestato resta la composizione del Consiglio di amministrazione. La proposta di ridurre i componenti da cinque a tre ha suscitato critiche trasversali. Secondo le forze politiche intervenute, la riduzione rischierebbe di indebolire la stabilità dell’ente e di compromettere l’equilibrio tra i soggetti coinvolti. Più funzionale, secondo molti consiglieri, la formula a cinque membri — con rappresentanti di Comune (2), Chiesa (2) e Regione (1) — ritenuta capace di garantire maggiore continuità amministrativa e controllo pubblico. La soluzione a tre componenti, con un rappresentante per ciascun ente, viene invece giudicata fragile e potenzialmente esposta a situazioni di stallo decisionale limitando anche il ruolo del Comune che pure, ai sensi della normativa, dovrebbe avere un ruolo primario nella gestione dell’Ipab di Capo Milazzo. Nel corso del confronto è emerso anche un giudizio critico sulla gestione passata della Fondazione. Altro tema affrontato centrale è la tutela della vocazione originaria della Fondazione. Più interventi hanno messo in guardia dal rischio di uno snaturamento dell’ente, con una possibile deriva verso logiche non coerenti con le finalità assistenziali. La Fondazione viene infatti considerata un presidio strategico per il territorio, soprattutto per i servizi rivolti alle fasce più fragili della popolazione. Da qui l’invito al Comune a mantenere un ruolo forte e a garantire il rispetto delle norme regionali e degli scopi fondativi.

Il Comune di Milazzo rende noto che è stata approvata la graduatoria finale del concorso pubblico, per soli esami, finalizzato all’assunzione a tempo pieno e indeterminato di n. 1 dirigente dell’area vigilanza, con incarico di Comandante della Polizia Locale.
La procedura concorsuale, prevista nell’ambito della programmazione del fabbisogno di personale contenuta nel PIAO 2026-2028, si è svolta nel rispetto della normativa vigente e dei principi di trasparenza, pubblicità e imparzialità dell’azione amministrativa.
Al bando, pubblicato sul portale istituzionale dell’Ente e sulla piattaforma nazionale “InPA”, hanno partecipato 42 candidati. A seguito delle prove selettive – scritte e orali – sono risultati idonei quattro candidati ammessi alla fase finale.
Con determinazione dirigenziale sono stati approvati gli atti della Commissione esaminatrice e la graduatoria definitiva di merito.
Al primo posto si è classificato il dott. Salvatore Campagna, che è stato pertanto nominato vincitore del concorso.
L’Amministrazione comunale procederà con successivo provvedimento alla costituzione del rapporto di lavoro.
Con questo atto, il Comune di Milazzo compie un ulteriore passo nel rafforzamento della struttura amministrativa e del settore della Polizia Locale, con l’obiettivo di garantire maggiore efficienza, sicurezza e qualità dei servizi resi alla cittadinanza.

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