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Si consolida il dato della raccolta differenziata. Dopo il 52,24 per cento di maggio, i numeri di giugno segnalano un leggerissimo aumento (52,78) che rappresenta un dato importante in quanto segnale di continuità nella crescita, quasi tre volte superiore rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Dalla lettura dei dati ufficiali emerge che la quantità di umido è stata di 385 tonnellate, mentre il vetro smaltito è cresciuto ancora (82 tonnellate rispetto alle 71 del mese scorso), così come il cartone (54 tonnellate. Sensibile anche la crescita della plastica smaltita (64 tonnellate rispetto alle 56).
I rifiuti di Milazzo, quelli differenziati, una volta raccolti iniziano un lungo viaggio per essere rigenerati. Cartone e cartone finiscono a Venetico presso l’impianto autorizzato della Self e stessa destinazione per la plastica e per il vetro. Gli ingombranti, Raee e beni durevoli invece sono conferiti presso la Gestam di Villafranca, con costi variabili secondo la tipologia di rifiuto. L’umido invece va fuori Sicilia con costi di smaltimento pari a circa 260 euro a tonnellata.
«I dati certificati – afferma il sindaco Pippo Midili – ci dicono che Milazzo si attesta al 53% di differenziata. Siamo soddisfatti ma è necessario un ulteriore sforzo. L’obiettivo è raggiungere, entro un anno il 65%. Sono convinto che le famiglie possono fare meglio la differenziata, perché il 60% della frazione indifferenziata, in realtà dovrebbe finire fra plastica e carta o cartone, ma soprattutto le realtà commerciali devono rendersi conto che tenere corretti comportamenti nello smaltimento dei rifiuti è fondamentale. L’ho detto, ma non mi stancherò mai di ribadirlo: occorre rispettare il calendario evitando forzature nello smaltimento dei propri rifiuti che ostacolano la raccolta. Gli addetti infatti non ritirano una tipologia di rifiuto diversa da quella prevista nella determinata giornata e quindi quel sacchetto è destinato a rimanere sino a quando è previsto il ritiro. Così come non bisogna liberarsi dei rifiuti considerando le strade ed i marciapiedi delle discariche. Oltre ad un danno al decoro della città si rischia un danno al portafoglio visto che sono state sistemate video trappole che immortalano gli “zozzoni” inchiodandoli poi a pagare pesanti multe”.