Condividi:

Ripascimento di Vaccarella, arriva il via libera. I lavori ad aprile. Lo ha annunciato il sindaco Pippo Midili comunicando di aver ricevuto l’ok dagli enti competenti per eseguire un riempimento dell’arenile di circa 3000 metri cubi.

Dettaglio importante: l’intervento non comporterà dei costi per il Comune, ma non sarà sostenuto neppure da un finanziamento esterno. L’Amministrazione infatti – ha spiegato il primo cittadino – utilizzerà gli inerti in esubero recuperati dall’intervento di sagomatura dell’alveo del Torrente Mela che saranno trasferiti a Vaccarella e collocati nell’area compresa tra il porticciolo turistico Santa Maria e quella in prossimità dell’ex asilo Calcagno.
«Un intervento pianificato da quasi tre anni – ha detto Midili – in occasione dell’avvio degli importanti lavori nel torrente Mela grazie ad un finanziamento di 5 milioni di euro che ci ha permesso di mettere in sicurezza l’area e ricostruire i bastioni.

La presenza di tanto materiale da rimuovere ci ha indotti a progettare questo intervento di ripascimento e uno dei principali adempimenti è stato quello della caratterizzazione del materiale per capirne la compatibilità. È arrivato parere favorevole e l’iter è stato avviato e nei giorni scorsi è giunto a compimento, adesso che che i lavori del torrente sono completati anche dal punto di vista burocratico. Pertanto anche questo intervento potrà partire ritengo tra fine marzo ed aprile. Un intervento che permetterà ai pescatori professionisti e dilettanti di superare tanti disagi vissuti da sempre per la forte erosione che caratterizza quel tratto di arenile».

Il sindaco non ha escluso comunque che nel medio termine possa essere fatta una progettualità ad hoc per il borgo marinaro milazzese. «A dire il vero l’avevamo iniziata nel 2013 durante l’Amministrazione Pino – prosegue Midili – partendo dall’analisi condotta dall’Ispra nel 2013 per interventi strutturali per un importo di circa 700 mila euro. L’ iniziativa non andò a buon fine, nonostante la reiterata richiesta di documentazione, probabilmente perché, nel frattempo, ci fu il cambio di Amministrazione e quell’idea è stata accantonata per fare spazio nel 2019 ad un intervento di ripristino dei quattro cunettoni di deflusso delle acque bianche presenti nello specchio d’acqua compreso tra Santa Maria Maggiore e il tratto finale del Borgo con una spesa di circa 50 mila euro».

Da ultimo Midili ha confermato con riferimento a Vaccarella, l’intervento di riqualificazione degli approdi, finanziato dal Gac Golfo di Patti per l’importo di 240 mila euro, finalizzato a rafforzare le condizioni operative dei pescatori e quello sui punti vendita del pescato. «Il progetto prevede il miglioramento dei ripari e delle coperture dei punti vendita esistenti, che saranno strutture leggere, removibili e trasportabili, in grado di garantire protezione al pescato e condizioni di lavoro più sicure ed efficienti per i pescatori. Saranno costruiti o ammodernati piccoli ripari destinati a conservare le attrezzature utilizzate durante l’attività di pesca».

Nessuna “cartella pazza” è stata inviata dal Comune di Milazzo ai cittadini. E non c’è stato alcun danno economico».
L’assessore alle finanze, Roberto Mellina ha voluto subito replicare al consigliere Damiano Maisano che ha presentato una interrogazione in merito agli avvisi IMU che stanno arrivando a numerosi cittadini per gli anni 2021 e 2022, anche in riferimento a immobili adibiti a prima abitazione, per i quali l’imposta non è dovuta.
«Nessuna volontà di perseguire i contribuenti – afferma Mellina – ma tale situazione è frutto di un incrocio con le nuove banche dati, dalle quali non risulta la dichiarazione che i proprietari di prima casa avrebbero dovuto presentare in passato, in base a una normativa in vigore fino al 2016. Molti non hanno adempiuto a questo obbligo con una dichiarazione notarile o del commercialista e quindi ecco che è venuta fuori l’anomalia. Si tratta, dunque, di una criticità di natura tecnica e non di un nuovo obbligo fiscale. Gli uffici, che stanno operando tutti i giorni, stanno procedendo all’annullamento degli avvisi, dove ci sono i requisiti e alla regolarizzazione della posizione. Ma non è stato solo questo il problema. Tra i destinatari degli avvisi inviati, circa 2700 complessivi nei due anni, infatti ci sono anche gli evasori, ovvero coloro che avrebbero dovuto versare l’Imu e non l’hanno fatto. Tant’è che ad oggi sono stati recuperati oltre 100 mila euro. Considerato che l’invio di questi avvisi è costato alle casse comunali circa 25 mila euro, rassicuro il consigliere Maisano che non c’è stato danno erariale, visto che tale importo è stato ampiamente recuperato. La verità – conclude l’assessore – è che questa Amministrazione ha cercato in questa consiliatura di regolarizzare la gestione dei tributi che al momento dell’insediamento era paralizzata, favorendo automaticamente chi è convinto che i tributi comunali possono no essere evasi. Non è più possibile».