La Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne è stata celebrata a Montalbano Elicona con un evento che ha trasformato la sala consiliare in un luogo di dialogo, emozione e impegno civile. Non un semplice convegno, ma un momento di forte partecipazione collettiva che ha visto protagonisti studenti, insegnanti, volontari, associazioni e cittadini, tutti uniti da un obiettivo comune: ribadire che la violenza di genere non può e non deve trovare spazio nella società.
L’aula gremita ha restituito l’immagine di una comunità attenta e sensibile. Ragazze e ragazzi della scuola primaria e secondaria hanno ascoltato con serietà gli interventi, dimostrando che l’educazione alla parità e al rispetto deve partire dai più giovani. Accanto a loro, insegnanti e volontari del Servizio Civile Universale, ospiti del SAI e numerosi cittadini hanno contribuito a rendere l’incontro un vero mosaico di voci e presenze.
L’iniziativa, curata dall’assessore ai servizi sociali Delia Neculaita e promossa dall’Assessorato alle Pari Opportunità insieme alla Pro Loco, ha avuto un forte valore simbolico e pratico. La moderazione di Francesca Bisbano, socia della Pro Loco, ha garantito un filo conduttore chiaro e coinvolgente, mentre gli interventi istituzionali del sindaco Antonino Todaro e del presidente del Consiglio Giovanni Tortora hanno dato il giusto rilievo al significato della giornata.
Particolarmente incisivi i contributi della psicologa Debora Maria Colicchia, responsabile Azione Sociale, e della dirigente scolastica Grazia Magazzù, che hanno posto l’accento sull’importanza della prevenzione e dell’educazione. Non si tratta solo di affrontare i casi di violenza, ma di costruire una cultura del rispetto che impedisca alla violenza di nascere.
La partecipazione delle associazioni del territorio ha reso l’evento un vero abbraccio comunitario. La presenza corale ha trasmesso un messaggio potente: nessuna donna deve sentirsi sola, perché la comunità è pronta a sostenerla.
Il momento più toccante è stato l’inaugurazione della Panchina Rossa, benedetta dal parroco Padre Antonino Calabrò. Non un semplice arredo urbano, ma un simbolo che diventa promessa quotidiana di impegno contro ogni forma di violenza.
La Panchina Rossa, collocata in un luogo visibile, ricorderà a tutti che il rispetto e la dignità delle donne sono valori da difendere ogni giorno.
«Questa giornata ci ricorda che la lotta alla violenza sulle donne non è un impegno occasionale, – ha affermato il sindaco Todaro – ma una responsabilità quotidiana che coinvolge ciascuno di noi. La grande partecipazione dimostra che la nostra comunità è viva e sensibile, pronta a difendere i valori del rispetto e della dignità. Desidero ringraziare l’Associazione Pro Loco per il prezioso contributo e per il gradito rinfresco, con un pensiero particolare al Presidente Giacomo Toro e a Enza Arlotta per l’instancabile lavoro svolto. Un grazie sincero va anche ai dipendenti comunali, che con disponibilità e sensibilità hanno reso questo incontro ancora più significativo. La collaborazione di tutti, dalle scuole alle associazioni, dai volontari ai cittadini, è la prova che insieme possiamo costruire un futuro libero da ogni forma di violenza».



