Nei giorni scorsi, a Mistretta, i Carabinieri della Stazione del luogo hanno deferito in stato di libertà un 37enne, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di “ricettazione”.
Il deferimento è scaturito nell’ambito di un servizio straordinario di controllo del territorio predisposto dalla Compagnia di Mistretta nelle aree rurali di competenza, per prevenire – anche con l’ausilio del personale specializzato dello Squadrone Eliportato Carabinieri Cacciatori “Sicilia” – i fenomeni degli incendi boschivi dolosi e dei furti di bestiame.
Nella circostanza, i militari hanno infatti eseguito d’iniziativa una perquisizione all’interno di un edificio rurale di proprietà del 37enne, ove sono stati rinvenuti diversi strumenti tecnici di laboratorio (tra cui un costoso microscopio, delle lenti e vari attrezzi di carattere scientifico), i quali – all’esito degli immediati accertamenti – sono risultati provento di un furto commesso a Mistretta, presso un laboratorio di ricerca riconducibile all’Assessorato dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea della Regione Siciliana, ove vengono svolti accertamenti sulle carni.
Al riguardo, l’uomo non è stato in grado di fornire giustificazioni in ordine al possesso del predetto materiale – il cui valore è di circa 80.000 euro – venendo deferito alla competente Autorità Giudiziaria.



