Una complessa e tempestiva presa in carico ha consentito di affrontare un quadro clinico raro e particolarmente delicato. Una paziente di 65 anni, indicata con le iniziali A.R., è stata trasferita tramite 118 presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Papardo da una struttura clinica convenzionata, a seguito dell’insorgenza di un importante quadro dispnoico.
“La paziente, già in trattamento oncologico per la propria patologia, è stata
immediatamente presa in carico dal personale sanitario del Pronto Soccorso diretto dal
dr. Fabio Parducci, che ha avviato il necessario percorso diagnostico attraverso
valutazioni cliniche, esami strumentali e indagini di laboratorio.
Gli accertamenti hanno consentito di identificare un quadro estremamente complesso:
una rara fistola pericardiogastrica, condizione che ha richiesto una risposta assistenziale
e chirurgica tempestiva e altamente specialistica.
Considerata la gravità e la complessità del caso, si è reso necessario il coinvolgimento
congiunto delle equipe aziendali di Chirurgia Generale, diretta dal dr. Giampiero
Mastroeni e della Cardiochirurgia, diretta dal Prof. Francesco Patanè.
La paziente è stata quindi sottoposta a un delicato intervento chirurgico, che ha visto
coinvolte in stretta sinergia le diverse professionalità.
L’intervento rappresenta un esempio di presa in carico multidisciplinare, resa possibile
dalla collaborazione tra le diverse unità operative e dalla capacità di affrontare, in
tempi rapidi, una situazione clinica di particolare complessità.
Attualmente la paziente è ricoverata presso la Terapia Intensiva, dove continua a
ricevere le cure e il monitoraggio necessari da parte dell’ équipe sanitaria.
Un ringraziamento va a tutti i professionisti che hanno contribuito alla gestione del caso,
dalla fase di emergenza alla e al successivo trattamento chirurgico: Triage Pronto
Soccorso: Catia Lamanna, Morena Duci – Chirurgia Generale: Edoardo Saladino, Tindaro
Giordano – Cardiochirurgia: Fabrizio Ceresa e Paolo Casale.
La gestione di questo caso ad alta complessità conferma il ruolo centrale della
Radiologia e dell’accuratezza della diagnostica per immagini, che hanno permesso di
definire con precisione il quadro clinico, guidare tempestivamente il percorso
decisionale e favorire un approccio terapeutico efficace, attraverso una stretta
collaborazione multidisciplinare”.



