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Un’attività investigativa sul presunto smaltimento illecito di rifiuti ha portato al sequestro di tre imprese operanti nella zona tirrenica della provincia di Messina e all’iscrizione nel registro degli indagati di 23 persone.

L’operazione, condotta nell’ambito degli accertamenti sulla gestione dei rifiuti, ha consentito agli investigatori di ricostruire, secondo l’ipotesi accusatoria, un sistema di gestione e conferimento dei materiali che sarebbe avvenuto in violazione della normativa ambientale.

I provvedimenti hanno interessato aziende e soggetti ritenuti coinvolti, a vario titolo, nelle attività finite sotto la lente degli inquirenti. Le contestazioni dovranno ora essere vagliate nelle successive fasi del procedimento.

Al centro dell’inchiesta ci sarebbe la gestione di rifiuti che, secondo quanto emerso dalle indagini, sarebbero stati movimentati e smaltiti attraverso procedure non conformi alle disposizioni previste dalla legge.

I sequestri delle tre imprese rappresentano uno degli elementi principali dell’operazione. Gli accertamenti avrebbero riguardato documentazione, modalità di trasporto e conferimento dei rifiuti e l’attività delle aziende coinvolte.

Sono complessivamente 23 gli indagati. Per tutti vale, come previsto dalla legge, il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

L’inchiesta punta ora a fare piena luce sulla filiera dei rifiuti e sugli eventuali ruoli ricoperti dai diversi soggetti coinvolti. Ulteriori elementi potrebbero emergere nel prosieguo delle attività investigative e dagli accertamenti disposti dall’autorità giudiziaria.

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