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Un fine settimana dedicato alla memoria storica e al patrimonio archivistico della città di Milazzo. Il Museo Etnoantropologico e Naturalistico “Domenico Ryolo” ospiterà “Sabato e Domenica di Carta”, iniziativa promossa nell’ambito della manifestazione voluta dal Ministero della Cultura per valorizzare e far conoscere il patrimonio documentario e archivistico italiano. L’appuntamento consentirà di riscoprire, attraverso le antiche carte conservate nel Fondo Marchesi Proto del Museo Ryolo, una delle famiglie aristocratiche più importanti e facoltose della storia di Milazzo: i Baeli.
Le antiche documentazioni custodite nel museo restituiscono il profilo di una famiglia che per secoli ha avuto un ruolo di primo piano nella vita politica, economica e sociale della città e del territorio. Il loro stemma, raffigurante un leone rampante sulle onde del mare, è ancora oggi visibile sul portale d’ingresso della Chiesa del Carmine, testimonianza della presenza e dell’importanza raggiunta dalla famiglia.
Il patrimonio dei Baeli si estendeva dalla Baronia di Capo Milazzo al cosiddetto “palazzo grande” nel Piano del Carmine, dalle tonnare agli estesi vigneti della Piana. I componenti della famiglia ricoprirono inoltre importanti incarichi pubblici, tra cui quello di Regio Segreto, responsabile della riscossione dei proventi erariali per conto della Corona, oltre a ruoli nell’amministrazione cittadina.
Particolarmente significativo è il materiale documentario che consente di ricostruire l’albero genealogico della famiglia e le vicende dei suoi principali esponenti. Tra le carte saranno esposti anche manoscritti relativi a Don Onofrio Baeli, morto nel 1643 e raffigurato in giovane età nella locandina dell’iniziativa.
La storia dei Baeli si lega inoltre ad alcune delle principali famiglie aristocratiche del territorio. La loro presenza a Milazzo si protrasse fino alle soglie del Settecento, quando l’ultima discendente, Margherita Baeli, sposò l’aristocratico messinese Visconte Patti. Dalla loro unione nacquero Caterina e Francesca Patti e Baeli, che sposarono rispettivamente Paolo Lucifero e Paolo Proto. Attraverso questi matrimoni passarono anche importanti patrimoni, tra cui la Baronia di Capo Milazzo e il palazzo che ancora oggi si trova di fronte al convento del Carmine.

“Sabato e Domenica di Carta” rappresenta dunque un’occasione per avvicinare il pubblico alle fonti documentarie e riscoprire, attraverso la consultazione diretta delle antiche carte, pagine significative della storia di Milazzo.
L’iniziativa si svolgerà al Museo Etnoantropologico e Naturalistico “Domenico Ryolo” di via Impallomeni, nell’ex Carcere Femminile, sabato 3 ottobre dalle 17 alle 19.30 e domenica 4 ottobre dalle 11 alle 13.
Durante le due giornate saranno esposti manoscritti e documenti appartenenti al Fondo Marchesi Proto, con particolare riferimento alla storia della famiglia Baeli.
L’ingresso è gratuito.

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