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“Nonostante norme e linee guida approvate per fare chiarezza, nonostante la disponibilità di somme stanziate dall’ARS in estate per garantire la copertura delle spese, per l’ennesima volta l’anno scolastico inizia nel caos e con servizi ridotti per gli studenti disabili delle scuole superiori. E mai come questa volta non si può non additare una burocrazia cieca e insensibile, trincerata dietro cavilli burocratici da Azzeccagarbugli.”
Marianna Caronia attacca in modo durissimo gli enti, Regione, Città Metropolitane e Liberi Consorzi, che stanno determinando anche per l’avvio dell’anno scolastico 21-22 quelli che definisce “inaccettabili ritardi e complicazioni che di fatto impediranno l’accesso a scuola a centinaia di studenti.”
A suscitare l’indignazione della deputata regionale della Lega è in particolare la vicenda dei ragazzi e delle ragazze che necessitano di assistenza igienico-personale, ai quali è stato chiesto di fornire un certificato rilasciato dalle UVM-Unità di Valutazione Multidisciplinare, che però in Sicilia non sono mai state attivate per l’assenza di un decreto attuativo della normativa nazionale. Le famiglie devono insomma produrre un certificato che nessuno può rilasciare!
Alcuni “fortunati” hanno avuto un certificato “sostitutivo” dalle ASP di competenza, ma la stragrande maggioranza degli studenti non potrà avere il servizio, che significa non poter andare a scuola. Solo a Palermo per esempio, a fronte di 187 studenti iscritti e che hanno chiesto l’assistenza, solo 59 hanno avuto il certificato sostitutivo.
Situazione parzialmente migliore ma comunque caotica sul fronte dell’assistenza all’autonomia e alla comunicazione, che riguarda migliaia di studenti con disabilità sensoriali o cognitive (oltre 2000 fra Palermo, Catania e Messina, più altre centinaia nelle provincie più piccole): non per tutti loro si prospetta un servizio garantito ad inizio dell’anno, ed inoltre con grandi incertezze per il futuro visto che i contratti con il personale specializzato sono stati firmati, da parte della Città Metropolitana di Palermo, solo fino al 9 ottobre, nonostante con un’apposita norma regionale sia stata garantita la copertura della spesa per l’intero anno.
Per la Caronia, “siamo di fronte ad una vera e propria barriera burocratica, che diventa barriera fisica all’accesso alle scuole per centinaia di studenti. Una situazione davanti alla quale il Governo regionale, se non vuole essere complice deve agire e farlo in fretta, commissariando gli enti inadempienti nell’applicare le linee guida ed eliminando ogni barriera e cavillo burocratico che rende impossibile agli studenti di fruire del sacrosanto diritto allo studio.”