“Ho sempre affrontato tutto con il sorriso senza mai scoraggiarmi”. Sono le parole di Marilena Tringale, che ha 67 anni ed è nata con la tetraparesi spastica. Nonostante, infatti, non possa fare uso di mani e braccia, ha sviluppato in maniera eccellente l’uso dei piedi con cui scrive, dipinge, cuce e fa creazioni artistiche.
“Mia madre non mi ha fatto mai sentire disabile insegnandomi tutto quello che potevo fare come tutti gli altri. Non mi sono mai arresa, accettando le sfide che, con impegno e forza di volontà, ho potuto superare”. Così, nel tempo, ha imparato a cucire, dipingere, fare creazioni artistiche, scrivere (carta, telefono e Pc) e suonare la tastiera. Nel 2011 ha scritto il libro Per sempre amore.
La sua vita è diventata un modello per tante persone.
“La vita non è fatta per stare fermi e oziare – racconta -. Mi piace andare avanti per raggiungere gli obiettivi senza mai lamentarmi. Sono serena perchè, in molte cose, mi sento autonoma e realizzata. Il rapporto con la cooperativa Capp in Azione Sociale è stato sempre bello e tanto utile. Da 25 anni, mi aiutano a risolvere tante situazioni. A casa viene la fisioterapista, la psicologa e l’assistente sociale”.
La mamma Pina, di 94 anni, è stata il grande pilastro della sua vita. Mamma Pina, infatti, le ha insegnato a vivere con coraggio e determinazione. Il suo desiderio è quello di aprire una galleria dove custodire e valorizzare tutte le opere artistiche di Marilena. Due anni fa è stata fatta una mostra con alcuni suoi quadri e mosaici realizzati con le perline.
“Ho studiato fino alla terza media ad Ostuni perchè – continua Marilena – era una scuola dove c’era molta attenzione alla mia disabilità. Tornata a Palermo, negli anni 70, non mi hanno voluta in nessuna scuola superiore. Quindi, ho studiato da sola come autodidatta. Ho approfondito la lingua inglese e pure il francese e il tedesco. Vorrei che le persone con disabilità avessero sempre la testa per pensare ed agire nella società, senza mai deprimersi e lasciarsi andare. Mia madre mi ha insegnato che la disabilità non è un limite. Tutti noi abbiamo capacità diverse che possiamo coltivare e valorizzare per raggiungere i risultati che desideriamo”. Nelle diverse attività, a farle sempre compagnia è il pappagallino Cochi che circola liberamente per la casa e sta sopra le sue spalle.
“Ho incontrato per la prima volta Marilena, nel 2014, mentre facevo il servizio civile in cooperativa – racconta Maria Concetta Casisa, assistente sociale di Capp in Azione Sociale -. Il mio servizio era quello di supporto alla sua mamma per attività esterne al domicilio. Dal 2015 sono diventata la sua assistente sociale referente per il servizio di riabilitazione domiciliare. Con lei e la mamma abbiamo un rapporto quasi familiare. Come Capp in Azione Sociale continuiamo a mandarle i giovani del servizio civile che vogliono conoscerla. Marilena ci ha donato sempre una visione della disabilità molto ampia, in grado di abbattere ogni barriera fisica e mentale”. “E’ bellissimo l’impegno costante della signora Marilena nel dedicarsi alle sue attività artistiche. E’ una donna che ci ha tanto commosso dandoci un grandissimo esempio di vita – hanno detto in coro i giovani del servizio civile (Viviana La Venuta, Giovanni Meschisi e Samuele Mutolo). Bellissimo il legame profondo con la mamma che è stata importantissima nella sua vita. Per noi, è stato un grandissimo dono averla incontrata perchè ci ha trasmesso un’energia meravigliosa e una forza straordinaria”.



