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Clima teso al Comune della città delle Terme con i lavoratori ASU che non credono più alle reiterate promesse della giunta guidata dal sindaco Bartolo Cipriano. 

I lavoratori dopo più di 30 anni di attesa per un contratto di stabilizzazione, hanno deciso nei giorni scorsi di agire contro l’Ente, citando il sindaco e i funzionari comunali. Così dopo l’uscita dalla maggioranza della consigliera indipendente  Chiara Raissa Crisafulli e la revoca dell’incarico assessoriale al consigliere Domenico Feminò eletti entrambi nelle file della maggioranza ma per ragioni diverse hanno di fatto attaccato l’operato di primo cittadino e giunta comunale “definito ormai anacronistico”.

Una cittadina immobile sul piano dei finanziamenti nazionali ed europei per un rilancio territoriale e turistico, con una grave situazione economico-finanziaria, lo scenario politico-amministrativo che si profila, nell’ultimo anno prima delle elezioni in programma il prossimo ottobre, appare sempre più logorato e con una maggioranza debole e frammentata in Consiglio per la compagine del sindaco Cipriano.

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