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Una tragedia immane fatta di dolore e lacrime, conclusa oggi pomeriggio davanti ad una folla immensa, commossa e avvolta in un silenzio irreale che ha riempito il parco dei Benedettini per dare l’ultimo straziante saluto a Cesare Bonvegna, il giovane ciclista di soli 16 anni scomparso tragicamente lo scorso 17 settembre.

Il feretro del ragazzo è stato portato a spalla a partire dalla sua abitazione fino al luogo della celebrazione, accompagnato dal pianto e dall’affetto di un’intera comunità cittadina, che si è fermata in segno di lutto e rispetto, accogliendo l’appello del sindaco Bartolo Cipriano.

Una passione spezzata sulla strada Cesare, promessa del ciclismo giovanile e atleta della categoria Juniores in forza al Team Bike Siracusa, ha perso la vita a causa di un tragico incidente stradale avvenuto in contrada Giannicola, lungo la Statale 185 nel territorio di Mazzarrà Sant’Andrea, mentre si trovava in sella alla sua bicicletta per una sessione di allenamento. Lo scontro frontale con un’automobile è risultato fatale, rendendo vani i tempestivi soccorsi del 118.

A rendere la cerimonia ancora più toccante è stata la massiccia presenza del mondo delle due ruote siciliane. Sul feretro del sedicenne, circondato da fiori bianchi, sono state adagiate le sue maglie da gara, mentre a vegliare sul corpo c’era la sua inseparabile mountain bike.

Amici, compagni di squadra, dirigenti del Team Bike Siracusa, rappresentanti della Asd Ciclistica Terme e i vertici di Federciclismo Sicilia si sono stretti attorno al dolore lacerante dei genitori e dei familiari. Come ricordato dalle istituzioni sportive su Federciclismo Sicilia, Cesare lascia il ricordo indelebile di un ragazzo “dal sorriso pulito”, che inseguiva i propri sogni sportivi con sacrificio, educazione ed immenso entusiasmo.

Al termine della funzione, la salma del giovane atleta è stata accompagnata verso il cimitero locale per la tumulazione. Resta lo strazio per una giovane vita spezzata troppo presto e il monito, sollevato a gran voce dalle associazioni sportive, sulla necessità di garantire maggiore sicurezza per i ciclisti sulle strade.

“Un dolore immenso. Ciao Cesare. Oggi l’intera comunità del ciclismo siciliano si è stretta in un abbraccio commosso e straziante intorno alla famiglia di Cesare Bonvegna, il nostro giovane corridore di soli 16 anni tragicamente strappato alla vita e ai suoi sogni mentre faceva ciò che amava di più: allenarsi in sella alla sua bicicletta. Le immagini del suo ultimo saluto a Terme Vigliatore parlano da sole. Una piazza gremita di amici, compagni di squadra, dirigenti e appassionati, tutti uniti in un silenzio irreale davanti a quella mountain bike appoggiata al feretro, coperto dalle sue maglie da gara e da fiori bianchi.

La scomparsa di un ragazzo così giovane lascia un vuoto incolmabile nel cuore del Team Bike Siracusa, della Asd Ciclistica Terme e di tutta la grande famiglia di Federciclismo Sicilia. Cesare aveva il sorriso pulito di chi rincorreva una passione con sacrificio, educazione ed entusiasmo.

Non possiamo, però, limitarci al solo pianto. La tragedia di Cesare è l’ennesimo drammatico promemoria di una strage silenziosa che continua a consumarsi sulle nostre strade. Chi pedala è la parte più fragile e indifesa della carreggiata: la vita di un ciclista non può essere spezzata in un attimo di distrazione o per il mancato rispetto delle regole. Chiediamo rispetto, chiediamo sicurezza, chiediamo che le strade tornino a essere un luogo di sport e di vita, e non di morte.

Il Comitato Regionale FCI Sicilia esprime le più sentite e profonde condoglianze ai genitori, ai familiari e a tutti coloro che hanno condiviso con Cesare il suo cammino, dentro e fuori dal circuito di gara. Continua a pedalare forte tra le nuvole, Cesare. Non ti dimenticheremo”, la nota commossa pubblicata da Federciclismo Sicilia.

Foto tratta da Pagina Facebook Federciclismo Sicilia

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