«Dovremmo fermarci tutti a riflettere perché, nel 2026, accadono tragedie del genere. È l’unico pensiero che mi viene in mente in questo momento pensando che un lavoratore di 69 anni è morto cadendo da un capannone». A dirlo sono il segretario generale della Cisl Messina, Antonino Alibrandi e il segretario generale della Filca Cisl Messina, Antonino Botta, commentando la tragedia avvenuta nel pomeriggio di ieri a Roccavaldina.
«Serve una riflessione e servono azioni concrete, a partire dalle istituzioni – aggiungono Alibrandi e Botta – perché un uomo di 69 anni, che dovrebbe godersi la pensione, non può continuare ancora a lavorare e a farlo svolgendo mansioni così pericolose come quelle di salire su un capannone industriale.
Dovremmo interrogarci sui motivi che lo hanno portato a svolgere quel lavoro, lontano da casa. Dovremmo interrogarci anche sulle condizioni di sicurezza e sull’età di chi svolge quel tipo di lavoro. Ribadiamo – concludono – la necessità di un tavolo di coordinamento prefettizio che svolga realmente e costantemente il monitoraggio di tutte le attività sul territorio perché una tragedia del genere poteva essere evitata con controlli preventivi e il rispetto delle regole».




