Barcellona PG. Post-Voto Piano di riequilibrio con fondo rotazione, le posizioni in contrasto. Mamì: “Opportuno che città sappia chi ha preso questa infausta decisione”. Scolaro: “Passaggio necessario per il bene comune”

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A poco meno di 24 dal termine della seduta di consiglio comunale di ieri sera incentrata sul Piano di rotazione, in cui è stato approvato la soluzione di attingere al fondo di rotazione per ripianare il debito accumulato dall’ente comunale, arrivano le reazioni di opposizione, maggioranza e dell’amministrazione, che analizzano l’esito del voto. Mentre è in corso stasera la seduta consiliare con all’ordine del giorno il bilancio di previsione 2018.

Per l’opposizione consiliare, Antonio Mamì di Avanti con Fiducia dichiara che: “L’opposizione consiliare, con grande senso di responsabilità, si è sostituita all’amministrazione nel cercare di dare alla città un piano di riequilibrio che non gravasse la città di pesanti conseguenze per un ventennio. Purtroppo il Consiglio ha deciso di non accettare il nostro emendamento e ha approvato il piano così com’è, condannando la città a vivere anni di gravi difficoltà e non scongiurando affatto il dissesto che, al contrario, rischia di diventare lo sbocco naturale di questa scelta. E’ opportuno che la città sappia chi ha preso questa infausta decisione, che non è il solo Sindaco Materia, ma anche i consiglieri comunali e regionali che lo appoggiano.”

Secondo la consigliera di maggioranza del Movimento Sovranista, Melangela Scolaro: “La maggioranza del Consiglio comunale ha scelto il piano di riequilibrio con fondo di rotazione. Ha scelto la strada più ragionevole da intraprendere per la Città, l’unica in grado di scongiurare il dissesto, rendendo credibile e sostenibile il piano stesso. Non si tratta di una vittoria, ma di un passaggio necessario per il bene comune. La strada è in salita e tutti dobbiamo fare uno sforzo per rendere possibile il raggiungimento del traguardo. Vogliamo, inoltre, esprimere soddisfazione per il fatto che il consiglio abbia deciso di salvaguardare quei beni, vecchia stazione ed ex pescheria, che, insieme al Teatro Mandanici, simboleggiano le prospettive di sviluppo della nostra Comunità.

Infine la posizione dell’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Roberto Materia, sottolineata nella nota diffusa nel tardo pomeriggio: “Con la votazione di ieri sera si chiude la prima fase del percorso di risanamento e di ricostruzione degli equilibri finanziari del Comune avviato lo scorso mese di agosto: il Consiglio Comunale ha approvato il Piano di riequilibrio pluriennale e con esso l’accesso al Fondo di rotazione

Una maggioranza che si è ritrovata su un tema di preminente interesse ed ha approvato compatta la proposta dall’Amministrazione allontanando dall’orizzonte lo spettro del dissesto e dei suoi effetti sull’intera Città.
Grazie, dunque, a quei Consiglieri comunali che, senza rinunciare alle proprie posizioni su altri temi ed anche mantenendo valutazioni personali differenti rispetto all’Amministrazione, in un’occasione di particolare rilevanza per la comunità cittadina hanno saputo manifestare un convinto sentimento di coesione ed alto senso di responsabilità.
Il Fondo di rotazione – sul quale l’Amministrazione non ha puntato per un capriccio, ma perché comprende che è l’unico strumento che rende effettivamente sostenibile il percorso di risanamento – consentirà di coniugare gli obiettivi di stabilità finanziaria con i bisogni della comunità e permetterà allo stesso tempo di soddisfare in tempi non lunghi le legittime aspettative dei creditori dell’Ente.
Ieri sera è stata, invece, un’altra occasione perduta per quella parte dell’Opposizione che, come purtroppo in altre precedenti occasioni, ha inteso interpretare la dialettica politica non in termini di confronto costruttivo ma di “scontro” senza se e senza ma.
Ieri sera, una volta di più, l’Amministrazione non ha trovato in aula, da quella parte dell’Opposizione, un’azione di confronto che fosse concretamente propositiva e volta al miglioramento della proposta sottoposta all’esame del Civico Consesso, ma soltanto un’azione di “contrasto” – in taluni momenti anche infondatamente veemente – mirata soltanto a stravolgere totalmente il Piano per privarlo di quel Fondo di rotazione che resta l’unico strumento in grado di attribuirgli sostenibilità, come affermano gli stessi tecnici che lo hanno approntato.
Un’azione condotta in realtà “contro” l’Amministrazione e non, come sbandierato, “a favore” della comunità!
Alla luce di queste premesse, l’auspicio che resta è che la discussione di stasera sul bilancio di previsione 2018, pur in uno scenario generale di posizioni diversificate, com’è naturale e giusto che sia, abbandoni quelle inutili asprezze che abbiamo dovuto registrare ieri sera per incentrarsi su temi autentici e condursi lungo un percorso sereno e fattivo che sia utile non già all’Amministrazione ma alla Città”.

 

 

 

 

 

 

 

 

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