Messina. Lanciato il bando comunale per la concessione di palazzetti e palestre

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In arrivo il bando per l’affidamento delle palestre Iuvara e Ritiro e dei palazzetti dello sport del Palatracuzzi, di Mili, del PalaRussello e del PalaRescifina. Analogamente ai precedenti bandi relativi alla concessione degli stadi Scoglio e Celeste, non sono previsti limiti temporali.

La delibera proposta dall’assessore allo Sport Pippo Scattareggia e votata dalla Giunta, la concessione  sarà stabilita all’atto della convenzione e sottoposta “ad unaverifica costante da parte dell’amministrazione comunale in ordine al complessivo affidamento della gestione in relazione agli impegni assunti dal concessionario e del grado di soddisfazione degli utenti”.

La manutenzione ordinaria e straordinaria, sarà a carico del vincitore dell’affidamento, che dovrà fornire una polizza fideiussoria. Inoltre avrà la possibilità di prevedere “attività diverse” ( ma la delibera si mantiene vaga, senza entrare nel dettaglio) per arrotondare le entrate che gli deriveranno dall’uso del complesso, a condizione di ottenere il previo nulla osta da Palazzo Zanca.

Relativamente agli obblighi facenti capo al concessionario, dovrà innanzitutto  garantire l’ adempimento degli obblighi statuiti, pena la previsione di apposite penali; non dovrà avere pendenze debitorie nei confronti del Comune, e dovrà corrispondere un canone annuo a Palazzo Zanca secondi criteri e le modalità dell’offerta migliorativa. Al concessionario spetteranno inoltre, le spese riferite alle utenze  “previa separazione e vultura di tutti i relativi contatori esistenti”, e dovrà  intestarsi le utenze (gas acqua e luce elettrica).

Il criterio scelto per l’aggiudicazione, è quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa, e deve tenere conto di un progetto di investimenti per il miglioramento dell’impianto sportivo. Il vincitore del bando dovrà  poi garantire l’utilizzo gratuito degli impianti per un numero congruo di giornate annue al Comune, per consentire lo svolgimento di manifestazioni “di particolare interesse pubblico”.

Scelto come criterio per l’assegnazione del bando, il rispetto di ciò che è  previsto nel “progetto di interventi di adeguamento e messa a norma dell’impianto”, in conformità al progetto presentato in sede di gara e sottoscritto da un tecnico abilitato.

Il concessionario ha, dunque, la facoltà di proporsi per la realizzazione di nuove opere, che diventeranno di proprietà del Comune “per accessione”.

Il mancato rispetto del piano, comporterà una multa, da parte del Comune, al concessionario di 300 euro al mese; 500 se non si rispetta il progetto organizzativo e di gestione oggetto in sede di gara. Qualora dovessero essere fatte contestazioni più gravi (inosservanza degli obblighi di manutenzione tali da pregiudicare la buona conservazione degli impianti, danni derivanti dalla Morino autorizzati, gravi o reiterate violazioni degli obblighi previsti dal capitolato), il comune potrà revocare unilateralmente la concessione, ma solo dopo aver proceduto a formale contestazione.

Livia Di Vona

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