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I Consiglieri Comunali del Gruppo PDR, Maio Pietro, Molino Cesare, Puliafito Lucia e Pino Gaetano, hanno proposto in sede di consiglio, la Creazione di un elenco professionisti under 30 e l’attivazione di procedure di affidamento congiunto “esperto-giovane” dei servizi  di Ingegneria ed Architettura

“Il gruppo consiliare PDR, considerata la determinazione ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) N° 4/2015 avente oggetto “linee guida per l’affidamento dei servizi attinenti all’ingegneria e all’architettura (SIA)”,  nella quale si analizza la forte recessione del mercato dei servizi professionali degli ultimi anni e il grosso ostacolo alla concorrenza da parte dei giovani laureati e delle piccole e medie imprese, oltre al fatto che gli enti pubblici si servono, per ragioni di economicità, dei tecnici interni agli enti stessi per i suddetti servizi di progettazione.

“…In sintesi, il bicchiere del 2014 è di nuovo mezzo vuoto,è la fotografia nitida di un mercato in forte recessione chiuso ai giovani professionisti e a tutti gli operatori che non hanno struttura di grandi dimensioni; un mercato in cui la gran parte delle opere pubbliche è realizzata con progettazione interna alle stazioni appaltanti o con appalti integrati e, purtroppo, con una inesistente uniformità di comportamento delle stazioni appaltanti nell’applicazione delle norme in relazione ai requisiti di partecipazione degli operatori e alle procedure di selezione degli stessi…”

Considerato la nota diffusa dal Network Giovani Ingegneri del 6 dicembre 2014 nella quale si rileva tra le altre cose che: “Volendo attribuire alle Pubbliche Amministrazioni un ruolo significativo nel vortice di una “rivoluzione culturale” che si sta cercando di attuare, che scardini i vecchi metodi che offra maggiori e più concrete possibilità ai giovani professionisti, il Network Giovani Ingegneri ha deciso di prendere in considerazione e di fare propria una proposta, promossa dalla commissione giovani di un ordine provinciale del centro Italia, in merito agli affidamenti degli incarichi per lo svolgimento dei servizi tecnici legati alla progettazione di importo inferiore ai 40.000 euro. Proprio per questi affidamenti, che costituiscono la maggior parte degli incarichi attribuiti dagli Enti, il Giovane Professionista paga, ingiustamente, un prezzo troppo alto per la propria inesperienza professionale. Il sistema di selezione del professionista tramite curriculum vitae, infatti, rappresenta una vera e propria clausola discriminante per un giovane tecnico che si affaccia per la prima volta nel mondo dei lavori pubblici.

Gli incarichi di progettazione succitati (sotto ai 40.000 euro) rientrano all’interno dei “regolamenti sugli affidamenti degli incarichi professionali attinenti ai lavori di ingegneria e architettura al di sotto dei 100.000 euro” che generalmente constano di un unico elenco di soggetti, previsti e disciplinati all’art.90 del D.Lgs. 163/2006, suddivisi per tipologia di prestazioni richieste.

In occasione di un invito agli enti ad aggiornare periodicamente (a cadenza annuale) tali elenchi, potrebbe consolidarsi la prima fase della proposta, ovvero la creazione di una sezione dedicata ai “giovani professionisti”, dove per “giovani professionisti” si intendono solitamente i soggetti iscritti al competente Ordine/Collegio per l’esercizio della professione da meno di cinque anni e/o i soggetti con età inferiore a 35 anni.

La seconda e più impegnativa fase richiede un generoso intervento della stazione appaltante: l’istanza oggetto della presente nota è infatti principalmente quella di procedere ad affidamenti congiunti tra un professionista “esperto” ed un professionista “giovane” che abbia il compito di affiancare e collaborare con il professionista esperto selezionato.”

Condividendo le conclusioni finali della nota che mettono in luce un vero e proprio sistema paradossale dove “se non hai un curriculum non riesci a lavorare ma se non lavori non hai mai l’occasione di strutturare esperienze professionali da inserire in un curriculum”,

I Consiglieri Comunali del Gruppo PDR Maio Pietro, Molino Cesare, Puliafito Lucia e Pino Gaetano propongono, alla luce di quanto premesso, ritenendo fondamentale in un periodo così critico che l’amministrazione attui tutto ciò che è in suo potere per favorire quanto possibile un processo innovativo che inneschi il meccanismo virtuoso dell’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, di fare propria la proposta presentata dal Network Giovani Ingegneri e quindi che, nelle occasioni di affidamento di incarichi professionali di progettazione, il professionista individuato si avvalga della collaborazione di un giovane collega under 30; anche quest’ultimo sarà individuato dall’Amministrazione Comunale in maniera fiduciaria.

Tale proposta non vuole indurre scontri generazionali ma offrire un metodo sinergico che permetta un fecondo flusso di informazioni tra soggetti nuovi, portatori di conoscenza, esperienza, innovazione e nuovo entusiasmo.

L’affidamento congiunto “esperto-giovane” concede una tangibile occasione al secondo che, lavorando con colleghi già affermati, coglie l’opportunità di formarsi sul campo.

Tutelando quelle che sono le risorse economiche dell’ente, ritenendo non opportuno gravare sulle casse comunali ulteriormente, riteniamo che il compenso previsto per il professionista esperto sia ridotto del 5% in favore del giovane collega.

Se l’Amministrazione accogliesse tale indirizzo, Barcellona Pozzo di Gotto sarebbe il primo Comune della Regione Siciliana e tra i primi in assoluto ad adottare tale procedura”.

 

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