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Arriva la prima ricostruzione dei fatti da parte del Commissariato di Polizia di Stato di Barcellona, sul grave e deplorevele episodio che ha visto dare alle fiamme l’auto di Roberta Macrì, rovinando la festa di carnevale in programma nell’adiacente Palatenda allestito a San Giovanni in cui erano presenti circa 500 persone. Gli agenti della Polizia, intervenuti stanotte sul luogo dell’incendio appiccato alla Ford C-Max di proprietà della ragazza disabile, hanno cercato di capire e studiare la dinamica dell’accaduto, l’ipotesi più accreditata è che dietro ci sia la mano di un giovane balordo, a cui era stato privato l’accesso per via del suo stato di ‘alterazione pisicofisica’.

Secondo le indiscrezioni degli inquirenti, da qui si sarebbe scatenata la rabbia del giovane, avviando l’azione di ripercussione ai danni della tensostruttura: acquistando una bottiglia di benzina e provando a dare fuoco alla parte esterna della struttura che fortunatamente era di materiale ignifuco. Subito dopo vedendo che le fiamme non si sarebbero propagata e non ottenendo l’effetto sperato, il giovane in preda all’alcool ha optato per cospargere di benzina e dare fuoco all’auto parcheggiata dietro la tensostruttura.

Un grave atto vandalico che aveva come obiettivo il Palatenda di San Giovanni e che certamente avrebbe procurato un incendio dalle conseguenze ben più gravi ed imprevedibili per i tanti giovani presenti che alla vista delle fiamme fuori sono subiti stati invitati dall’organizzazione a sgomberare il luogo.

Nuovi sviluppi si attendono nelle prossime ore, la Polizia con l’aiuto del sistema del videosorveglianza sembra stia setacciando il territorio,  per giungere all’autore dell’incendio.

A breve il video, con le immagini esclusive del rogo all’auto, del tentativo di fuoco ai danni della tensostruttura e l’intervento delle forze dell’ordine. 

 

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