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Si è svolto ieri sera al Teatro Trifiletti di Milazzo lo spettacolo dal titolo “Ben Hur” inserito nella stagione teatrale quiNteatro organizzata dall’associazione culturale “Le Alte Terre di Mezzo”. Un pubblico quasi dimezzato, forse per l’increscioso fatto accaduto un paio di giorni fa nello stesso teatro dove, a causa di un guasto tecnico, si è sviluppato un incendio di vasta portata, che per fortuna è stato domato da persone coraggiose che ne hanno limitato al minimo i danni, forse sarà stata la festa di San Valentino; fatto sta, che molti spettatori, per lo più abbonati della stagione teatrale di quiNteatro, non si sono presentati all’appuntamento con “Ben Hur”.

Spettacolo importante con la regia di Nicola Pistoia, con Paolo Triestino, Nicola Pistoia ed Elisabetta De Vito sul palco che sono riusciti con il linguaggio romanesco a rendere uno spaccato dell’Italia, quell’Italia resa povera e incattivita dalla crisi economica e sociale, il cui popolo sembra essere lasciato alla deriva da chi dovrebbe averne cura. Il protagonista è infatti un borgataro romano che, deluso dal suo passato e in attesa di un grosso risarcimento, non ha molta voglia di lavorare; tra l’altro è separato e vive insieme a sua sorella, anche lei divorziata, che cerca di sbarcare il lunario lavorando con le chat erotiche. La loro è una vita al limite della sopportabilità, precaria e inutile, fino a quando arriva Milan dalla Bielorussia, che con il suo stakanovismo e desiderio sfrenato di accumulare denaro, riesce a risollevare le sorti dei fratelli. Il finale è inaspettato, non da Commedia, mentre tutto lo spettacolo si svolge tra risa e battute degli attori che però non mancano di inserire il tono malinconico e riflessivo.

Il risultato è straordinario: il romanesco, la lingua utilizzata dagli attori sul palco, accentua i toni della comicità, ma le vicende riportano lo spettatore alla realtà mettendolo di fronte alla crudezza e alla verità in cui vivono i nuovi poveri di oggi. L’effetto realistico è reso dalla bravura recitativa dei personaggi e dalla padronanza del palco, davvero impressionante. D’altronde si parla di tre attori, Triestino, Pistoia e De Vito, che di esperienza ne hanno da vendere, in teatro, così come al cinema e in televisione. Tutti e tre provengono infatti da una carriera di tutto rispetto che li ha visti impegnati su più fronti, come Triestino, che abbiamo visto al cinema con “Viaggi di nozze” (1995), “Panni sporchi” per la regia di Mario Monicelli (1999) e “Family game” nel 2008, solo per citarne alcuni, e da molti anni anche nel ruolo di doppiatore, o la DeVito, da sempre impegnata in teatro, nota anche per aver interpretato sul piccolo schermo “Distretto di Polizia” e il “Maresciallo Rocca”, e infine, Nicola Pistoia per i ruoli al cinema nei film “Stregati dalla Luna” (2000) e “Uomini sull’orlo di una crisi di nervi” (1994) e quelli alla televisione in “Caro maestro”, “Finalmente soli” e “Finalmente Natale”.Tutti e tre hanno percorso strade diverse che li hanno portati alla fine ad incontrarsi grazie a “Ben Hur” di Gianni Clemente, spettacolo che ha all’attivo più circa 300 repliche in teatro, più un’esperienza filmica che lo ha portato al Festival del Cinema di Roma.

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