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Palazzo dei Leoni, gli emolumenti dei dirigenti e del Segretario Generale derivanti dall’applicazione dei contratti collettivi nazionali di categoria. I meccanismi di erogazione sono stabiliti dalle normative contrattuali attualmente in vigore. La Città Metropolitana di Messina, in merito alla erogazione di risorse economiche destinate ai vertici amministrativi e tecnici dell’Ente, precisa che le somme percepite dai Dirigenti discendono esclusivamente dall’applicazione degli istituti contrattuali previsti dal Contratto Nazionale Area Dirigenza comparto Enti Locali, sul quale le amministrazioni hanno limitatissime possibilità di modifica: con il Contratto decentrato in sede locale possono soltanto essere precisate le modalità di erogazione e alcuni profili marginali entro i limiti minimi e massimi imposti a livello nazionale.

Le risorse spettanti ai Dirigenti, per l’anno 2015, sono state determinate secondo le modalità definite dall’art. 26 del C.C.N.L. nell’importo complessivo pari a 555.779,91 euro, già decurtato per effetto delle cessazioni del personale, così come previsto dalla normativa vigente, ai sensi del comma 2 bis dell’art. 9 del D.L. n. 78 come convertito nella Legge n. 122 del 30 luglio 2010.

Le risorse del Fondo Dirigenti 2015 sono state destinate, secondo quanto stabilito dal vigente Contratto Collettivo, per il 70 % all’Istituto della Retribuzione di Posizione (legate al maggiore o minore “peso” dell’ufficio diretto) e per il 30 % alla Indennità di Risultato (legata ai risultati ottenuti da ogni singolo dirigente).

Per ciò che concerne gli emolumenti percepiti dal Segretario Generale, la disciplina scaturisce dall’applicazione del Contratto Collettivo Nazionale dei Segretari Comunali e Provinciali che determina il valore dello stipendio tabellare annuo lordo e i valori della Retribuzione di Posizione da corrispondere in base alle dimensioni dell’Ente.

Le somme erogate al Segretario Generale a titolo di diritti di segreteria, invece, sono relative a diritti di rogito dovuti perché maturati prima del 24 giugno 2014, data di entrata in vigore del D.L. 90/2014, convertito in Legge n.114/2014, con il quale il legislatore è intervenuto abrogando predetti diritti (i quali, si ricorda, costituivano la retribuzione dei Segretari per le funzioni “notarili” sui contratti stipulati dall’Ente).

L’importo relativo ai diritti di segreteria, che corrisponde a quanto pubblicato sul sito istituzionale nella sezione “Amministrazione Trasparente”, include anche 14.707,73 euro lordi concernenti i diritti di rogito riguardanti l’esercizio 2013, mentre la quota riconducibile all’esercizio 2014 pari a 13.705,91 euro lordi, si riferisce a diritti di rogito liquidati antecedentemente alla richiamata data del 24 giugno 2014.

“In conclusione si sottolinea che tutte le somme sopra indicate corrispondono a diritti soggettivi dei Dirigenti e del Segretario Generale in base alla legge e ai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro che l’Ente – ovviamente – non ha alcuna possibilità di disapplicare, pena pesanti responsabilità civili, penali e contabili.

Chiunque può e deve esercitare il diritto di critica sulle norme, ma non è condivisibile considerarne l’applicazione una scelta o peggio una spesa impropria da parte di chi è chiamato ad applicarle.

Si vuole infine evidenziare che la Città Metropolitana di Messina applica nel modo più ampio le norme sulla trasparenza, pubblicando sul proprio sito web tutti i dati (anche quelli la cui pubblicazione non è obbligatoria per legge, come gli atti di indirizzo e le note di rilievo del Commissario), tanto da ottenere il punteggio massimo negli indicatori ANAC, e che anche nella retribuzione di risultato dirigenziale applica nel modo più severo il principio meritocratico della valutazione dei risultati, come si può evincere facilmente dalle differenze retributive fra i dirigenti (sempre pubblicate sul sito web)”.

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