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Una storia dai contorni raccapriccianti, avvenuta nel 2014 nella città del Longano, tra una nipotina 12enne ed un zio di 48 anni. A seguito dei gravi fatti, l’uomo, nella giornata di ieri, è stato condannato dal Gup Maria Teresa Arena alla pena di 2 anni e otto mesi di reclusione per istigazione alla pedopornografia, dopo che quest’ultimo aveva tentato più volte attraverso whatsapp di approcciarla sessualmente con video dal contenuto scabroso.

Inoltre il 48enne sarebbe anche zio della minorenne, fratello del papà. A scoprire, la strana situazione, la madre della minore che dopo aver controllato e verificato le sconcertanti immagini dal contenuto pedopornografico, ha denunciato lo zio-cognato ‘orco’, avviando il procedimento legale.

Ieri la conclusione dell’iter processuale con la condanna alla pena di 2 anni ed 8 mesi oltre al risarcimento dei danni in sede civile. 

 

Lei ha soltanto 12 anni, pochi per tentarla con approcci sessuali, ma questo non ferma lui, che di anni ne ha 48 e

BARCELLONA P.G.(ME) – Lui, ieri, è stato condannato Accade a nella città del Longano . Lì vivono una madre separata con la figlia 12enne. La ragazzina, forse per pudore, non rivela alla madre che riceve messaggi particolari, dal contenuto predopornagrafico, via whatsapp. A inviarli è lo zio, fratello del padre. L’uomo, infatti, le invia foto di un bimbo nudo e invita la nipote a rispondere con foto sue intime, in cui è lei a mostrarsi nuda.
Ad accorgersi dello strano rapporto, siamo nel 2014, tra la figlia e il cognato, fortunatamente, è stata la madre, che ha controllato il cellulare della minore e ha visto le inquietanti foto. Ne ha parlato con la figlia e, avuta conferma dei suoi sospetti, ha immediatamente denunciato i fatti. Ne è seguito il procedimanto penale a carico del 48enne, che ieri è stato condannato, oltre che alla pena di 2 anni e 8 mesi, anche al risarcimento dei danni in sede civile.

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