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E’ arrivata nel tardo pomeriggio di ieri intorno alle 19.30 la sentenza di secondo grado del processo “Gotha 4”, con la presidente della Corte d’Assise di Messina che ha letto il verdetto, confermando l’impianto accusatorio per le condanne di primo grado destinate a 12 imputati, riducendo la pena per 9 e assolvendone 4.

Andando nel dettaglio delle pene degli accusati: Santo Alesci, condannato a 7 anni e 8 mesi; Alessandro Artino a 8 mesi pena sospesa; il fratello Salvatore Artino a 5 anni e 4 mesi; Salvatore Bucolo 8 anni e 2 giorni; Antonino Bagnato 4 anni e 8 mesi; Domenico Chiofalo 7 anni e 8 mesi; Salvatore Campisi 13 anni con la concessione dell’attenuante dell’art. 8 per la collaborazione; Gianni Calderone 4 anni; Alessandro Crisafulli 8 anni e 8 mesi; Carmelo Crisafulli 6 anni e 8 mesi; Vito Vincenzo Gallo 7 anni e 8 mesi; Massimo Giardina 7 anni e 4 mesi; Salvatore Italiano 6 anni e 7 mesi; Antonino Mazzeo 8 anni e 8 mesi; Nunzio Fabio Mazzeo 5 anni e 10 mesi; Carmelo Mazzù 7 anni e 8 mesi; Lorenzo Mazzù 10 anni; Aurelio Micale 6 anni e 8 mesi; Carmelo Perroni 7 anni e 2 mesi; Francesco Pirri 6 anni e 8 mesi; Gianfranco Pirri 7 anni e 8 mesi; Stefano Rottino 10 anni e 4 mesi; Antonino Scordino 9 anni e 4 mesi; Giuseppe Antonino Treccarichi 10 anni e 8 mesi.

Assolti per non avere commetto il fatto: Antonino Artino, Gianfranco Micale, Massimiliano Munafò e Luciano Runcio. Conferma di confisca dei beni a Giuseppe Antonino Treccarichi e Antonino Mazzeo.

L’ inchiesta ‘Ghota 4’ sul clan di Barcellona Pozzo di Gotto, avviata grazie alle collaborazioni di Carmelo Bisognano, Santo Gullo, Salvatore Campisi e Salvatore Artino, dette un duro colpo alle nuove leve delle cosche tirreniche, con accuse a vario titolo di associazione mafiosa, estorsione, detenzione di armi e altri delitti aggravati dalle finalità mafiose risalenti al 2013.

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