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WhatsApp, l’applicazione di messaggistica istantanea più popolare ( ben oltre un miliardo di utenti iscritti), ha comunicato ai suoi utenti l’aggiornamento della sicurezza di chat e telefonate, con una diversificazione importante verso la crittografia “end to end”.

Si tratta di una crittografia che, non più da adesso, può essere presa da hacker per spionaggio e indagini su dati sensibili scambiati tra due persone per chat. 

L’annuncio è arrivato con un post su Facebook del fondatore di WhatsApp, Jan Koum, seguito da un articolo ufficiale sul blog della piattaforma che è di proprietà di Facebook.

La scelta di WhatsApp di aumentare il livello di sicurezza è dovuta proprio per il caso Apple-FBI e va ricordato che proprio a causa di una crittografia già in uso, qualche settimana fa, in Brasile, era stato arrestato e poi rilasciato il numero uno di Facebook in Sud America. Motivo: non aver collaborato con le autorità circa le conversazioni fra due criminali.

“Riconosciamo il lavoro importante delle forze dell’ordine nel tenere le persone al sicuro – è scritto nel post ufficiale di WhatsApp – ma gli sforzi per indebolire la cifratura dei dati espongono le informazioni delle persone all’abuso di cybercriminali, hacker e Stati canaglia.

D’ora in poi – continua – ogni messaggio, foto, video, file e messaggio vocale inviato sarà criptato di default se il mittente e il destinatario useranno entrambi l’ultima versione della nostra applicazione. Anche le chat di gruppo e le chiamate vocali saranno criptate”

Cosa cambia?
Nonostante vi era già una forma di ‘protezione dati’, si è registrato un ulteriore implemento concernente maggiore difesa dei dati sensibili con un messaggio comparso nelle chat di ognuno di noi (solo per chi ha l’ultima versione della App). E questo, come scrivono loro stessi, non consentirà a nessuno («neanche ai nostri ingegneri») di entrare nelle conversazioni.

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