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L’Igea Virtus vince e convince nella gara che vale una stagione. Arriva la vittoria con un secco e perentorio 2-0 grazie ai gol di Isgrò e Cannavò. Giallorossi virtualmente in serie D, al D’Alcontres al fischio finale è festa, ma per la matematica si deve attendere solo la prossima settimana nella gara con il Forza Messina, alla luce della vittoria del Rocca di Caprileone per 4-0 sull’Acireale.

Pubblico delle grandi occasioni al D’Alcontres e coreografia da brividi con più di 2000 tifosi ad incitare i propri beniamini con bandiere e bandierine giallorosse. Atmosfera suggestiva ed assai coinvolgente.

Al 11′ si intravede l’Igea in avanti con un colpo di testa insidiosa che termina di poco a lato. Pochi minuti dopo i giallorosi trovano il gol che viene annullato a Dall’Oglio per fuorigioco.

Subito dopo si fa pericoloso il Catania San Pio X con alcune scorribande dalla trequarti ma l’Igea tiene ben salda la sua difesa.

Al 25′ arriva il vantaggio giallorosso grazie ad un’eurogol di Isgrò che si invola sulla destra e con un pallonetto beffa Romano, lo stadio si trasforma in bolgia.

Dopo pochi minuti sfiora il raddoppio ancora Isgrò che semina il panico ancora dalla destra ma al posto di servire in mezzo ai compagni tenta il tiro che finisce vicino al palo sinistro di Romano. Igea che sulle ali dell’entusiasmo macina azioni su azioni, si fa pericolosa con Cannavò che dalla destra tira da posizione defilata ma è facile preda del portiere ospite.

Al 40′ ancora Igea Virtus vicina alla rete del raddoppio. Isgrò per Cannavò che salta con un pallonetto Romano, ma arriva il salvataggio del difensore catanese.

Ingrana la marcia l’Igea che al 43′ spreca un’altra occasione dopo l’azione dalla destra di Biondo-Lanza, con quest’ultimo che mette un bel cross per Cannavò anticipato dal portiere ospite che smanaccia fuori con la palla spazzata dal difensore catanese.

Termina il primo tempo sul risultato di 1-0 in favore dei giallorossi, ma da Rocca arrivano le notizie del vantaggio dei locali sull’Acierale.

Nella ripresa, buona avvio dell’Igea che al 54′ trova il raddoppio. Si invola al’interno dell’area di rigore Biondo messo giù dal difensore ospite e l’arbitro fischia il rigore, penalty trasformato con una bordata centrale a firma del bomber Antonio Cannavò.

Al 66′ giallorossi vicini alla terza rete con Cannavò che dopo aver saltato un difensore in piena area di rigore non ha la freddezza giusta per centrare il gol con la palla che viene deviata fuori.

Arriva la prima sostituzione al 72′ per l’Igea Virtus, fuori il claudicante Isgrò per Raveduto. Al 78′ sempre in attacco l’Igea Virtus che si fa pericolosa con Biondo. Altro cambio per Mister Raffaele, al 85′ entra Valenti per Genovese.

Partita in totale controllo della squdra del presidente Grasso, pubblico già in fermento sugli spalti con cori e fumogeni. A fine gara si festeggia in campo, ma l’Igea Virtus deve rimandare di una settimana per la matematica certezza della promozione in serie D, alla luce della vittoria del Rocca di Caprileone sull’Acireale per 4-0.

Ormai è solo questione di una settimana, il sogno della D è realtà, per una città, società e tifosi che dopo anni di purgatorio nei campi polverosi del dilettantismo siciliano, meritano dopo tanti sacrifici il salto nel semi-professionimo del campionato Interregionale.  

 

 

 

 

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