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La strada scelta per uscire dal ‘tunnel’ è il piano di riequilibrio dell’Ente. Con 17 voti favorevoli il Consiglio comunale, a conclusione di una seduta urgente, ha approvato la proposta di delibera del sindaco Giovanni Formica per l’avvio della procedura di riequilibrio pluriennale di cui all’art.243-bis del D.Lgs. n.267/00.

Un  piano con cui si tenterà di uscire dalla critica situazione economico-finanziaria in cui si trova l’Ente, e la proposta è arrivata in aula con urgenza –come ha detto il sindaco rispondendo ad osservazioni di consiglieri di minoranza- “per impedire pure che si possa ulteriormente aggredire il patrimonio comunale”.

Entro 90 giorni dalla data di esecutività della delibera dovrà essere deliberato il piano di riequilibrio finanziario pluriennale della durata di 10 anni da sottoporre all’approvazione dellaCorte dei Conti, previa istruttoria del Ministero dell’interno.

La mancata presentazione del piano entro detto termine perentorio, oppure il diniego dell’approvazione del piano da parte della Corte dei Conti, comportano l’applicazione della procedura del “dissesto guidato”, ai sensi dellarticolo 6, comma 2, del decreto legislativo n. 149 del 2011.

La delibera demanda ai dirigenti, con il coordinamento del Segretario Generale dell’Ente, la tempestivaformulazione, ai creditori dell’Ente, di proposte transattive e di rateizzazione dei debiti del Comune,compatibili con la sostenibilità di un piano di riequilibrio di durata decennale; mentre, ove non sì definisca, prima del decorso del termine dei 90 giorni dall’esecutività del provvedimento, un piano di rateizzazione dei debiti convenuto con i creditori, compatibile con l’elaborazione di un piano di riequilibrio pluriennale sostenibile, si procederà alla revoca della procedura di riequilibrio avviata ed alla immediata dichiarazione di dissesto dell’ente.

Le procedure esecutive intraprese nei confronti del Comune sono sospese dalla data di deliberazione di ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale fino alla data di approvazione, o di eventuale diniego di approvazione del piano di riequilibrio pluriennale.

La deliberazione dovrà essere trasmessa, entro cinque giorni dalla data di esecutività, alla Sezione regionaleper la Sicilia della Corte dei Conti ed al Ministero dell’interno.

Infine, il  Consiglio comunale nella stessa seduta che ha portato all’approvazione della procedura per la redazione del Piano di riequilibrio ha anche approvato il piano finanziario gestione rifiuti anno 2016 e  le tariffe per la tassa rifiuti (Tari) anno 2016.

Entrambe le proposte presentate dalla giunta municipale hanno ottenuto il via libera con 18 voti favorevoli e 5 contrari (Giuseppe Midili, Francesco Russo, Lydia Russo, Massimo Bagli e Rosario Piraino).

Nel corso del dibattito i rappresentanti dell’opposizione hanno criticato il piano Tari che ricalca in linea di massima quello dell’anno scorso, assestandosi sui 7 milioni di euro prevedendo un risparmio di poco meno di 100 mila euro.

 

 

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