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Arrivano i primi verdetti in termini di pene dell’Operazione ‘Gotha5’, sono circa 200 anni facendo una somma complessiva, comminate alle nuove leve del sodalizio criminale che operava tra Barcellona e Mazzarrà Sant’Andrea. Nel processo abbreviato dell’operazione Gotha 5 scaturito dal blitz interforze contro le nuove leve del clan, sono state avanzate nella giornata di ieri le varie condanne da parte dell’accusa.

I sostituti procuratori della DDA, Angelo Cavallo e Vito Di Giorgio, hanno elencato le richieste per tutti gli imputati verso i quali è stata chiesta anche l’applicazione della continuazione, così che le pene vengano sommate a precedenti condanne.
Riguardo ai collaboratori di giustizia, l’accusa ha invocato le concessioni dei benefici previste per i pentiti e che comportano ‘sconti di pena’.
I Pm Cavallo e Di Giorgio hanno così chiesto la condanna al carcere per 14 anni per Bartolo D’Amico, 4 anni e 8 mesi per Santino Benvenga, 8 anni per Antonino Biondo, 9 mesi per Antonino Calderone, 14 anni e 9 mesi per Marco Chiofalo, 4 anni e 8 mesi per Salvatore Chiofalo, 4 anni per Giovanni Fiore e Carmelo Crisafulli, 7 anni e 3 mesi per Antonino Genovese, 14 anni e 8 mesi per Giuseppe Ofria, 10 anni per Angelo Bucolo, 14 anni per Giuseppe Cammisa, 10 anni per Mario Pantè, 12 anni per Giovanni Pino, 2 anni per Miloud Essaoula, 8 anni per Giuseppe Reale, 10 anni per Orazio Salvo, 9 anni per Tindaro Calabrese e Salvatore Calcò Labbruzzo.
E poi ancora: 1 anno e 2 mesi per Agostino Campisi, 8 anni per Filippo Munafò, 14 anni per Sebastiano Torre di Mazzarrà Sant’Andrea, 1 anno e 2 mesi per Maurizio Trifirò, di Terme Vigliatore.
Inoltre, le richieste di condanna nei confronti dei pentiti: 5 anni 4 mesi complessivamente per Alessio Alesci, 8 anni e 4 mesi per Salvatore Artino, 3 anni a Salvatore Campisi, 8 anni e mezzo per Nunziato Siracusa, 3 anni e 8 mesi per Santo Gullo, 4 anni a Franco Munafò.
Da ricordare che l’inchiesta dedicata all’operazione ‘Gotha5’ ha scavato sulle varie dinamiche ed i retroscena del clan criminale tirrenico, tra cui l’incendio appiccato a Villa Ligà di Portorosa, la notte del 13 agosto 2014 e della barca Eolo d’Oro impegnata in minicrociere alle Eolie.
Infine si indaga anche sull’assalto armato al market Superfresco di Tripi nel 2012.

A breve si tornerà in aula per ascoltare le arringhe dei difensori e delle parti civili, in conclusione dell’iter il GUP Eugenio Fiorentino dovrà dire l’ultima parola sulle condanne.

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