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Nel giorno in cui in tutto il mondo vengono festeggiate le donne, non possiamo non parlare di una siciliana che merita la copertina di “Donna Speciale” proprio in coincidenza dell’8 marzo e che deve rappresentare un esempio per tutti: Piera Aiello è stata eletta alla Camera dei Deputati fra le fila del Movimento 5 Stelle nelle elezioni politiche dei giorni scorsi.

Ovviamente non ci interessa il discorso prettamente politico perchè avremmo scritto di Piera in ogni caso, al di là, appunto, dello schieramento/partito politico con il quale si fosse presentata.

La nuova Onorevole è una “testimone di giustizia” che ha visto stravolta la vita per il sol fatto d’avere compiuto il proprio dovere di onesta cittadina: avere denunciato i mafiosi. Non si tratta quindi di una persona che ha compiuto reati e che si è pentita, bensì di una madre di famiglia che, dopo la morte del suocero e del marito decise di cambiar vita, insieme alla cognata Rita Atria.

Si affidarono entrambe allo “zio Paolo” che altri non era che il giudice Paolo Borsellino. Rita, dopo la morte del magistrato, non resistette e si suicidò. Piera ha avuto un percorso diverso, da donna forte, tenace: ha vissuto immersa nell’anonimato, in una località protetta, per ben 26 anni. Quindi la candidatura fra i pentastellati, la campagna elettorale “atipica” (la sua foto non è stata presente nei manifesti, non ha fatto incontri pubblici ecc.)

Nel collegio uninominale di Marsala, nel Trapanese, terra del boss latitante Matteo Messina Denaro, Piera Aiello è stata eletta, con un clamoroso 51 per cento staccando di 20 punti Tiziana Pugliese di Forza Italia e l’uscente Pamela Orrù del centro sinistra, ferma al 13,5 per cento.

Nel giorno in cui si ricordano e commemorano nel mondo intero le donne con le loro peculiarità, la figura di Piera Aiello si può inserire a pieno titolo fra le “grandi donne”: la sua piccola grande storia di donna del profondo sud è Storia di una Grandissima Donna. All’On. Piera Aiello auguriamo buon lavoro in Parlamento, e ci complimentiamo con lei, perchè non è certo un’eroina ma una donna che ha fatto il proprio dovere sacrificando la libertà personale per il bene, e con tutti coloro che l’hanno votata e fatta eleggere, perchè è questa la Sicilia che ci piace.